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"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

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Benjamin Franklin




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16 dicembre 2009

Christin Smith e Libertarian Party Colorado insieme

La speaker e pasionaria libertaria del Colorado Christine Smith, che aveva partecipato alle primarie del Libertarian Party ed era successivamente uscita dal partito a seguito della nomina di Bob Barr come candidato alle presidenziali del 2008, ha deciso di riallacciare i rapporti con il LP a livello locale, e correre per un seggio al parlamento del Centennial State.

"Molte persone - ha detto la Smith - nel Distretto 60 del Colorado, che comprende le contee di Chaffee, Custer, Fremont, Parco, Pueblo, e Saguache sono stanche e preoccupate dalla eccessiva tassazione, dall'aumento della spesa pubblica, dalle continue intrusioni del governo nella loro vita, dalle violazioni dei loro diritti. Incontrerò i miei concittadini, porterò loro il messaggio libertario e le soluzioni libertarie ai loro problemi, cercando di diventare una delle voci di questo pensiero all'interno del Parlamento del nostro stato".

"I miei amici e i miei sostenitori mi hanno invitato a distinguere le potenzialià del LP a livello locale dalle delusioni passate del partito a livello centrale. Mi rendo conto sia che unendoci tutti noi
abbiamo l'opportunità di fare tanto per la libertà individuale attraverso il LPCO, sia che a livello statale ogni LP è un'entità a se stante. Procederemo insieme in questa campagna io, il LPCO e ogni altro amante delle libertà al di fuori degli schieramenti che vorrà unirsi a noi".


Christine Smith


9 marzo 2009

cosa succede nel mondo (libertario americano)

Mentre non passa ormai giorno in cui il neoprez Barack Hussein Obama non sblocchi qualche finanziamento pubblico per qualcosa, il mondo libertario americano si sta organizzando di conseguenza, anche se anziché cercare l'unità in iniziative condivise la maggior parte delle frange libertarie per il momento sta seguendo strade proprie.

Il Libertarian Party affronterà la primavera con in archivio tre piccolissime, ma incoraggianti vittorie. La prima, l'incremento di voti alle ultime presidenziali rispetto al 2004. "Tutti ci davano per estinti a causa del "Fenomeno Obama" - ha spiegato Donny Ferguson, del Libertarian National Committee - e invece il nostro "terzo partito" ha incrementato i voti". Non solo i voti, ma anche le iscrizioni sono aumentate in questi ultimi mesi. Infine, da metà febbraio nel consiglio cittadino della dodicesima città più grande degli Stati Uniti, Indianapolis, siede un consigliere del LP. Si tratta di Ed Coleman, con un'ampia base di consenso elettorale, dimessosi dal GOP e approdato fra i libertarian dopo il tradimento "che il partito repubblicano ha posto in essere rispetto ai suoi ideali".

Probabilmente quest'ultima vicenda potrà apparire più interessante al rinnovo delle amministrazioni, se Coleman venisse comunque confermato in Consiglio.

Chi non tornerà nel LP è Christine Smith, ronpaulista nonché fra i candidati più suffragati nelle ultime primarie del partito, ma non scelta come candidata presidenziale - insieme a tutti gli altri - dai delegati nella convention di quasi un anno fa a Denver, in Colorado. Molti sostenitori l'hanno invitato a rientrare nel partito dopo le dimissioni in polemica con la nomina di Bob Barr, un candidato non con tutti i torti definito non libertario. "Eravamo 11 candidati libertari - ha spiegato - ma i delegati con un colpo di mano hanno nominato chi non è mai stato libertario. Hanno perso di vista i veri valori libertari americani, lo hanno trasformato in un partito corrotto. Appoggerò  nelle elezioni locali qualunque candidato veramente libertario, che sia o no del LP non importa: aiuterò l'individuo, non il partito".

Si attendono poi notizie dalla Libertarian Reform Caucus, il gruppo di attivisti che, allo scopo di riformare radicalmente e dall'interno il mondo libertario americano e il LP, hanno raccolto tesi, idee e progetti in giro per l'America, da esaminare quest'anno in vista della Convention del 2010.

Ron Paul, infine, sta girando varie trasmissioni nella Nazione per spiegare gli obiettivi della Campaign 4 Liberty: al momento non mi risultano, a breve termine, azioni in "grande stile".



7 febbraio 2008

Libertarian Party: Christine Smith vince le primarie in California

Christine Smith ha vinto le primarie in California del Libertarian Party. Questo risultato, a cui i più penseranno "chi se ne frega!", è invece importante (a livello prospettico) per i simpatizzanti del candidato repubblicano alla Presidenza Ron Paul.

L'affascinante rossa del Colorado, infatti, è una delle guide del movimento pro-Ron Paul all'interno del LP, e da subito ha cercato di convincere i riottosi vertici del Party of Principle a fare un endorsement chiaro, senza se e senza ma, al dottor Paul.

In dicembre la tensione fra le correnti pauliste ed anti-pauliste (queste ultime principalmente left-libertarian) era quasi arrivata al punto di rottura, e Christine aveva minacciato la scissione all'interno del più importante terzo partito americano. La questione dell'endorsement è tutt'ora in sospeso, e rimandata alla Convention del LP, che si terrà a Denver (CO) dal 22 al 26 marzo.

Questo risultato nel più popoloso stato dell'Unione dimostra che anche la maggioranza degli iscritti al partito è spostata su posizioni pauliste.

Christine Smith ha ottenuto il 25,3% dei voti, seguito da Steve Kubby al 17% (Kubby è molto popolare in California in quanto promotore di una importante legge sulla marijuana, come spiego nel link, ed inoltre ha ricevuto l'endorsement di uno degli allora consulenti di Reagan, Joe Cobb), e da Wayne Root al 13,9%.

I candidati left-libertarian duri e puri, che avrebbero dovuto essere l'espressione del fronte anti-paulista, quello che secondo i vertici del LP era la componente maggioritaria del partito, invece sono letteralmente scomparsi dai monitor, tutti sotto al 4%.

Altra (ennesima) cantonata del direttivo. Ci sarà mai questo benedetto salto di qualità, o il Libertarian Party sarà destinato in eterno ad essere componente solo folcloristica dello scenario politico americano? Emuli di Marco Pannella negli States?


Christine Smith durnate la campagna elettorale a San Diego, con un membro del Comitato per il Diritto alle Armi


19 dicembre 2007

Il Libertarian Party e l'uragano (Ron) Paul

Il candidato alle Presidenziali 2008 Ron Paul sta probabilmente guidando il più ampio fronte del movimento libertarian che si sia mai visto sul suolo americano dai tempi della Rivoluzione Americana.
Ed il Libertarian Party, che dovrebbe essere magna pars di questo fronte, sta facendo i conti con forte dibattito interno.
Qualche giorno fa, Shane Cory, direttore esecutivo del Libertarian National Committee ha diffuso un comunicato in cui si rispondeva alle migliaia di iscritti, militanti e simpatizzanti che intasavano la posta con domande tipo:

"What are you doing to support Ron Paul?"
    "Why haven't you endorsed Ron Paul?"
    "Why are you avoiding Ron Paul?"
    "Why isn't...?
    "Why is...?
    "Why don't...?"
    "Why won't…?"
    "...Support Ron Paul!"


"Ron Paul ha deciso di correre con il Partito Repubblicano" si può leggere nel comunicato, "e i partiti repubblicano e democratico sono i detentori del potere contro cui ci battiamo: da trent'anni ci opponiamo a questi soggetti in nome dei nostri principi di pace e di libertà. Adesso, un uomo che incarna i nostri principi, sta correndo nelle fila del partito repubblicano. Come ci dovremmo comportare? Facciamo finta che Ron Paul non esista, o buttiamo a mare trent'anni di lotta convertendoci ai principi repubblicani? Entrambe queste opzioni sono orribili nella loro assurdità".

Il Libertarian National Commitee, riunito qualche settimana fa a Charleston nella Carolina del Sud, ha invitato Ron Paul ad accettare pubblicamente un'eventuale nomination del LP che sarà decisa nel week end del Memorial Day 2008 (26 maggio) a Denver, in Colorado.

"Ma finora la risposta dello staff del dottor Ron Paul a questa eventualità è stata negativa", si legge nel comunicato di Shane Cory, che riporta la mozione di Charleston.

Nel frattempo, poichè il New Hampshire (forse lo stato più libertarian dell'intera Unione) andrà al voto prima di quella data, come segno di buona volontà, sperando in un  cambio di decisione di Ron Paul, il Libertarian Party ha invitato i suoi militanti e sostenitori nello Stato Granito ad aiutare in ogni modo il Partito Repubblicano ed ovviamente, Ron Paul nello specifico: "Non possiamo stare fermi a fare nulla quando per i libertarian ci sono simili opportunità", conclude Cory; "ci piacerebbe che però tutti i libertarian ricordassero che l'11 dicembre è stato il 36° compleanno del Libertarian Party, che rimane l'unico vero Party of Principle. Per la libertà".






14 giugno 2007

corso di conoscenza delle altre culture (South Park)

"I musulmani non fanno sesso prima del matrimonio, e questo non sarebbe un male se non fosse proibito loro di masturbarsi. I musulmani vivono nella sabbia. Ora pensate a questo: è venerdì sera, non possono fare sesso nè tantomeno masturbarsi, ed hanno la sabbia negli occhi. Immaginate come si possono sentire quando il loro profeta viene preso in giro da un cartone animato di un paese senza un granello di sabbia dove si scopa od in mancanza ci si fa una sega"
Miss Garrison


Il profeta Maometto fa un regalo a Peter Griffin (episodio di South Park 'Cartoon Wars': gli adulti vogliono che il cartone animato dei Griffin sia censurato, in quanto contiene un'immagine di Maometto ritenuta offensiva dai musulmani. Kyle e Stan si oppongono cercando di salvaguardare la libertà di espressione).


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permalink | inviato da coast2coast il 14/6/2007 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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