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"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




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17 dicembre 2009

Cosa regalo al mio amico ne*ro quest'anno?

... è la domanda a cui vuol rispondere una delle guida che l'autorevole New York Times ha lanciato per questa stagione natalizia. "Non è difficile trovare un regalo fatto da e per la gente di colore", è il sottotitolo a firma dell'afroamericana Simone S. Olivier.

La guida è varia, si va dalle sciarpe ai videogiochi di Barack Obama per i bambini, dalle crociere a particolari make-up. Non solo per appartenenti alle comunità nere, ma anche asiatiche e ispaniche.

In realtà la notizia non sarebbe tale (perché è evidente nel sottotitolo lo scopo della guida: individuare prodotti fatti da aziende afroamericane etc... una sorta di made in black, o in yellow, o in latin che può far apprezzare di più il regalo a chi fa parte di quelle comunità... ma anche a chi non ne fa parte), ma vedere la parte peggiore dei conservatori - quelli che a distanza di un anno continuano ancora a dire che Obama non è nato in America, o che è musulmano - accusare di razzismo il NYT e i fanatici democratici del politicamente corretto girarsi intorno incerti sul da farsi e in preda ad una crisi di identità - il giornale che ho seguito per anni è razzista? l'afroamericana Olivier è razzista? io sono razzista? - è veramente divertente. Per non parlare poi dei bloggers italiani che commentando la notizia cercano di fare ironia ipotizzando guide "per gente dagli occhi azzurri e capelli biondi" in preda a crisi di antiamericanismo compulsivo.



22 ottobre 2008

Mongols

La conclusione di un'investigazione sotto copertura ha dato un duro ai Mongols, la gang di motociclisti che, ufficialmente un'associazione ricreativa, ha invece creato un piccolo impero del crimine. Traffico di anfetamine, omicidi, prostituzione, racket, furti di moto... La banda si compone di 600 elementi, quasi tutti di origine latino-americana. All’alba di martedì gli uomini dell’ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms) hanno lanciato una massiccia operazione attraverso gli Usa che ha portato all’arresto di dozzine di bikers.

I Mongols sono nati negli anni ’70 quando un piccolo gruppo di "latini" è stato espulso dai più famosi Hell’s Angels che volevano solo bianchi. Così la gang si è sviluppata in proprio, sotto la guida di Ruben Cavazos, autore di un libro "Onora pochi, non temere nessuno", diventato poi uno dei motti dei criminali. Per poter cucire il logo dei Mongols sulla giacca di pelle, gli affiliati devono superare prove di coraggio e dimostrare obbedienza cieca. La banda di motociclisti è poi diventata famosa per dare insegne – delle ali di colore diverso – a seconda delle prestazioni sessuali durante dei festini-esami. Chi fa sesso con una donna colpita da una malattia venerea riceve l’ala verde.

L’organizzazione è da tempo in guerra con gli Hell’s e con "La Mafia", cosca di narcotrafficanti messicani mentre ha stretto alleanza con alcune gang di strada a Los Angeles ispaniche, mentre gli adepti Mongols si sarebbero macchiati spesso di aggressioni violente a gangs di neri.



Conferenza Stampa dell'ATF dopo l'operaizone di polizia


27 luglio 2008

18th Street / Ogden 13

Dopo le Formiche Soldato del Salvador e i Fratelli Ariani, andiamo a fare la conoscenza di altri gentiluomini da strada.
Iniziamo con una delle più violente gang panamericane: la gang della 18^ Strada. Composta principalmente da latinos provenienti da Honduras, El Salvador e Guatemala, è una delle bande più grandi dell'intero continente americano. Nei soli Stati Uniti conta almeno 30mila membri (c'è chi dice 50mila), e si stima che in tutto il continente ce ne siano pressappoco 100mila (sono attivi anche in Canada, Perù, Messico, Guatemala e Salvador).
Anch'essa nata a Los Angeles negli anni '60, appunto nella zona della 18^ Strada. Nella Contea di Los Angeles sono attivi all'incirca 20mila membri, in maggioranza messicani e salvadoregni, ma con una presenza di afroamericani ed altre etnie. Secondo il Dipartimento di Giustizia della California, il 60% dei membri sono immigrati clandestini. La gang è costituita come una specie di "cartello" che unisce tante piccole gangs diverse. Dal 1985 al 1995 la gang è stata responsabile, nella sola Los Angeles, di 154 omicidi accertati.

Nemica giurata della Mara Salvatrucha, è comunque in lotta con la maggior parte delle altre gangs, e difficilmente stringe alleanze. I suoi simboli sono il numero 18 (tatuato in cifre arabe oppure a numeri romani, o mischiati ad esempio X8), il numero 666 (6+6+6), od il 99 come variazione sul tema. Spesso compare però anche il 5, che è il numero delle lettere dell'alfabeto che compongono la parola BEST (acronimo per Barrio Eighteen STreet). Secondo gli investigatori non essiterebbe un unico livello di comando per l'intera gang.

Anche la Ogden Trece è una gang latina (trece è 13 in spagnolo), attiva quasi esclusivamente nello Utah. La O 13 ha una sua peculiarità. E' infatti una gang a carattere "familiare", nel senso che l'essere membri della O 13 passa di generazione in generazione (da madre a figlia, ad esempio). Alcuni O 13 sono membri della gang anche di terza generazione. Questa particolarità porta ad una sorta di sovrapposizione fra famiglia naturale e famiglia di strada, rendendo così particolarmente leali i membri alla gang.



17 luglio 2008

demografia, statistica spicciola e balle spaziali... cioè razziali

Qualche tempo fa, un commentatore contestatore appartenente alla destra sociale mi apostrofava dicendo "L'America è razzista, con tutti i neri che ci sono non è mai stato eletto un presidente nero, bla bla bla". A parte il detto "il bue che dice cornuto all'asino" visto da dove proveniva la contestazione, quella frase coglieva un'immagine che Spike Lee ed Hollywood diffondono nel mondo. Città piccole e grandi piene di neri, neri dappertutto, ciò nonostante poliziotti tutti bianchi e cattivi, amministratori pubblici quasi tutti bianchi (a parte l'ex sindaco di NY Dinkins, l'ex sindaco di SF di cui non mi ricordo il nome, Condy Rice...ma insomma, piccole città e piccoli incarichi, no?), imprenditori tutti bianchi. Contando anche l'invasione ispanica, uno è portato a pensare che trovare un bianco negli USA sia un'impresa titanica. Eh già, i bianchi devono essere in via di estinzione, e si tengono attaccati alle cariche per sopravvivere. Che cattivoni i bianchi. Certo, sarà così, inutile andare a cercare dati ufficiali, se Hollywood ci descrive questa realtà sarà tutto vero. Io però mi son detto "andiamo a prendere l'ultimo censimento, così vediamo le ultime enclavi dei bianchi in una nazione quasi completamente popolata di neri ed ispanici"...



Partiamo con i neri... c'è la divisione in contee, più è scura la contea maggiore è la densità, il bianco è densità quasi pari a zero ma... qualcosa non va... sono localizzati solo in alcune aree ben definite (sud e grandi città), e poi... pochissimi? In tutta l'Unione solo 9 abitanti su 100 sono neri? Il che approssimativamente vuol dire che 91 poliziotti su 100 non saranno neri, 91 cariche pubbliche su 100 non saranno affidate a neri... Ehi, dove sono finiti tutti i cazzo dei ne*ri dei film di Spike Lee? Non ci siamo, vediamo un attimo gli ispanici che la cosa non quadra...


Beh? A parte il confine con il Messico e parte del Midwest... e l'invasione di wetbacks? Lo spagnolo come lingua più parlata? Non capisco... se secondo Hollywood i bianchi sono in via d'estinzione, ma i neri e gli ispanici sono così pochi rispetto a quanto ci si aspettava... la popolazione degli USA è tutta cinese? Non capisco... Bof... a tempo perso mi vado a vedere le enclavi di bianchi, che sono pochi e continuano ad avere la pretesa di avere la maggioranza delle cariche contro ogni legge statistica... maledetti bianchi... una minoranza di bastardi usurpatori di posizioni che per diritto demografico spetterebbero ad altri...





18 febbraio 2008

le vicepresidenziali 2008

Recentemente nei commenti si è sollevato l'argomento "vicepresidenza". Personalmente, ritengo quella di vicepresidente una figura importante, in quanto spesso diventa il raccordo fra il Presidente ed il partito che lo ha espresso, rappresentando così un punto di equilibrio.

In casa democratica, era stata lanciata l'idea del "dream ticket" fra i due contendenti demos in lotta per la nomination del partito. Ma salvo una situazione di parità o quasi fino alla fine, è una ipotesi che vedo difficile, visti anche i "complimenti"che i due si stanno scambiando in campagna elettorale. Hill potrebbe scegliere il senatore dell'Indiana Evan Bayh, intenzionato a presentarsi già in queste primarie, ma fattosi indietro ad ottobre con un  endorsement per la Clinton. Oppure l'attuale governatore dell'Ohio Ted Strickland che ha fatto endorsement per la Clinton in vista del voto del 4 marzo.

Barack Obama (che sul punto sembra in alto mare) potrebbe, salvo imposizioni da parte del partito di qualcuno esperto, o di John Kerry, scegliere come colpo a sorpresa il mexamericano Bill Richardson, che ritiratosi dalle primarie non ha fatto un endorsement per la Clinton come tutti si aspettavano.  Richardson colmerebbe il gap di Obama con l'elettorato latinos, ed evitare che corra in massa da McCain, paladino della legalizzazione dei wetbacks.

Per quanto riguarda McCain, la scelta potrebbe essere influenzata da chi risulterà essere il suo rivale democratico: contro Obama, c'è Michael Steele, uno degli afroamericani più in vista nel Partito Repubblicano. Se invece fosse la Clinton a dover essere sconfitta, McCain potrebbe puntare su una donna: la popolare (e giovane) governatrice dell'Alaska Sarah Palin. Ma il troppo spiccio endorsement di Mitt Romney mi fa pensare che qualcosa nel pentolone stia bollendo.


Sarah Palin


15 febbraio 2008

It was a good day

Oggi mi va di rilassarmi un po'. Ho 28 motivi per essere contento e visto l'incombente week-end, non mi va di pensare troppo.
Così, ho messo su 'sto pezzo. "It was a good day", di Ice Cube. Il singolo è del 1993, l'hip hop è vecchia scuola. Quella che fece conoscere all'America la durezza della vita del ghetto. Oggi l'hip hop come genere è decadente, monotematico (quanto son bravo a bere, a fumare, a scoparmi tr*ie). Ma all'inizio l'impatto fu grande, e come genere trascese subito le iniziali caratteristiche razziali, iniziando ad influenzare anche le zone di periferia non afro-americane, come i barrios latini ma anche le zone bianche (gli House of Pain erano irlandesi).
La cronistoria anche dura della realtà di un'altra America, lontana pochi chilometri in linea d'aria dai salotti buoni ma anni luce in quanto a condizioni di vita.

Questa canzone si inserisce in questo filone, ma ha una sua particolarità. La musica, nonostante sia un rap, è molto rilassante, tranquilla. Il testo si delinea nella descrizione di quella che, nel ghetto, poteva essere una buona giornata. E se nelle prime due strofe la banalità di una normale giornata la fa da padrona (basket con gli amici, una partitella d'azzardo, l'aver rimorchiato una facile -a big fat fanny-), l'ultima strofa disarma. "Era una bella giornata, non c'erano elicotteri della polizia che cercavano assassini" ed anche "Forse oggi non sarò costretto ad usare il mio AK". La routine giornaliera, in alcune periferie, è questa...



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La sempre gentile Country Girl mi ha nominato come Blog 10 e lode. Il suo blog è (come il mio) dedicato agli States, ma lei ne sa molto più di me, quindi se vi piace quest'area del mondo... fateci un salto. Non si è ancora convertita al libertarianesimo, ma non lo escludo in futuro!  Scherzo!   :-)


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Da quanto ho capito dovrei copiare il regolamento (ma a me non piacciono i regolamenti, e poi lo avrete visto da qualche parte sicuramente, non vogliatemene), e nominare a mia volta un altro blog.
Fra i tanti che stimo e seguo (oramai gli abbonamenti coi feeds si sprecano), me ne è venuto in mente uno. Vorrei nominare il blog che anche io ho aiutato (minimamente) a curare, quello dei simpatizzanti italiani di Ron Paul. L'entusiasmo che tutti coloro che hanno collaborato ci hanno messo è stato veramente tanto, considerando anche il fatto che non era mediaticamente un candidato interessante per i più. Eppure abbiamo cercato, tradotto, discusso, nonostante molti di noi provenissero da esperienze diverse. Si parla tanto di unità dei liberali: noi, seppur in questa piccola esperienza (che spero continuerà)  siamo riusciti a realizzarla. Paleolibertarian (come me), leftlibertarian, liberali classici, tutti insieme. Allora non è impossibile, se si vuole... Che il Premio 10 e lode sia di buon augurio!
 



15 dicembre 2007

Aryan Brotherhood

Torno a parlare di gangs. Dopo aver raccontato qualcosa in questo post  sulla famigerata gang di origine salvadoregna denominata Mara Salvatrucha (le formiche soldato del Salvador), cambiamo pelle e passiamo alla Fratellanza Ariana.

La Fratellanza Ariana (anche conosciuta come AB, dalle iniziali Aryan Brotherhood) è una gang carceraria statunitense che conta all'incirca quindicimila membri tra detenuti e non. Secondo l'FBI, sebbene il gruppo rappresenti meno dell'1% della popolazione carceraria, è responsabile del 26% degli omicidi che avvengono nelle prigioni americane.

Ogni gruppo facente parte della Fratellanza ariana è guidato da una commissione di tre persone, che controllano le attività della gang (anche se alcuni aspetti variano da prigione a prigione). Solitamente per diventare membri della Fratellanza ariana si devono soddisfare due condizioni: l'essere bianchi e la prova di entrata. Questa consiste nel sistema "blood in, blood out" (sangue per entrare,sangue per uscire): il candidato deve uccidere un altro detenuto per poter far parte della gang (sangue per entrare), e non ne può uscire, pena la morte (sangue per uscire). Come la maggior parte della gang carcerarie, i membri dell'AB portano tatuati simboli di appartenenza: le iniziali AB, svastiche, ragnatele, le rune delle SS, altri simboli nazionalsocialisti, ma anche il trifoglio. Quest'ultimo, anzi, è il simbolo più importante. Il trifoglio è il simbolo dell'Irlanda, ed i primi membri dell'AB erano appunto irlandesi. Un detenuto che portasse tatuato il trifoglio senza essere membro della Fratellanza Ariana correrebbe il rischio di essere ucciso.
Organizzata come un gruppo di supremazia bianca, le attività economiche della gang sono varie: droga, estorsione, omicidi su commissione.
Si ritiene che la nascita della Fratellanza ariana sia avvenuta nel1964, nel carcere di San Quentin. Durante gli anni la gang si è divisa in due parti, una operante all'interno del sistema penitenziario e l'altra all'esterno. Ultimamente, nel 2005 e nel 2006, sono state portate a compimento diverse operazioni di polizia che hanno condotto all'arresto di molti membri dell'organizzazione, e ne hanno ridotto le attività. Questo grazie a Michael Thompson, uno dei nomi leggendari dell'AB, che ha deciso di passare dall'altra parte e collaborare con le autorità, facendo nomi e riferimenti. Oggi Thompson, ancora detenuto, vive sorvegliato 24 ore su 24. La Fratellanza, infatti, lo ha condannato a morte.

La Fratellanza ariana ha una forte allenza con la Mafia Messicana (la Eme) sin dai primi anni '70; inoltre è in contatto con molte gang di motociclisti e altri gruppi di supremazia bianca, ed è nemica degli altri gruppi ispanici ed ovviamente delle gangs afroamericane. La mafia italoamericana della East Coast, quando John Gotti Sr. finì in prigione, chiese protezione per il suo boss proprio alla AB. E solo questo la dice lunga sul potere che questa gang aveva nelle prigioni.







30 settembre 2007

esame per la cittadinanza USA: più storia ed attualità

La Casa Bianca è sparita, ma in compenso è comparsa la Statua della Libertà: chi non sa in quale città si trovi, non può diventare cittadino degli Stati Uniti. L'amministrazione Bush ha presentato il nuovo test da superare per prendere la cittadinanza: una nuova serie di 100 domande - fino a ora erano 96 - dovranno d'ora in poi essere studiate da parte di chi si prepara a sostenere il test d'ammissione per la cittadinanza, nel corso del quale dovranno rispondere a 10 di esse. 

Non vengono quindi più chiesti i nomi del 49mo e 50mo stato entrati a far parte dell'Unione e non c'é più la domanda su quale sia "il paese contro il quale abbiamo combattuto durante la Rivoluzione" (la Gran Bretagna). Nello stesso tempo, però, gli immigrati dovranno spiegare perché i coloni combattevano i britannici, oppure dare un'idea generale su cosa significhi vivere in uno "stato di diritto".

Dal test esce Francis Scott Key, l'autore dell'inno nazionale, ma entra Nancy Pelosi, il cui nome dovrà d'ora in poi essere conosciuto dagli immigrati che si vedranno chiedere chi sia l'attuale Speaker della Camera. Alcune domande sembrano provocare poche difficoltà: non dovrebbero essere molti gli aspiranti americani che non sanno "quale evento di grande portata è avvenuto l'11 settembre 2001". Ma con ogni probabilità saranno assai di più quelli che non sapranno rispondere alla domanda che chiede di indicare il nome di un autore dei Federalist Papers, una serie di articoli che posero le basi per la ratifica della Costituzione. Proprio quest'ultima domanda è stata usata come esempio da varie organizzazioni di ispanici o asiatici, che sostengono ci sia un progetto politico dietro le nuove 100 domande.

Accuse respinte dall'amministrazione Bush. "È un test per la naturalizzazione - ha detto Emilio Gonzalez, direttore dell'agenzia federale per l'immigrazione - che rivela in modo genuino la conoscenza da parte di chi lo esegue di ciò che si appresta ad essere, cioé un cittadino degli Stati Uniti. Non è più un test su quante stelle o quante strisce ci sono sulla bandiera, ma sulle cose che fanno dell'America ciò che realmente è".




25 luglio 2007

Il Connecticut rilascia un documento di identità ai clandestini

New Haven, nel Connecticut, con i suoi 124mila abitanti è la prima città americana a rilasciare una carta d'identità agli immigrati illegali. Inevitabili le polemiche innescate dall'iniziativa. 250 persone si sono presentate in Comune per richiedere il prezioso documento che dà la possibilità agli immigrati di essere riconosciuti cittadini e quindi di avere pieni diritti, l'accesso libero alle biblioteche e ai parchi e soprattutto di poter aprire il primo conto in banca.

Marvin, dall'Honduras " ho un documento in regola, qui a New Haven, dove vivo da 15 anni e penso sia meraviglioso. Qui ho la mia famiglia, la mia casa e tutto il mio mondo".
Obiettivo politico contro l'immigrazione illegale è quello di puntare alla sicurezza e dare tutela ai lavoratori clandestini, che oscillano tra i 10 e 15mila unità.

Montano le proteste di chi è contrario... "tutto questo è negativo - inveisce Elice Marciano - incoraggia l'immigrazione clandestina e regolarizza cittadini che strappano il lavoro agli americani". E sulla sua scia sono tanti i contestatori che ieri hanno manifestato in un'America in cui persino il Congresso ha abbandonato ad un punto morto il dibattito sulla riforma delle leggi sull'immigrazione. Ma la miccia si è accesa e sono numerose le città che s'interrogano sulle condizioni degli immigrati.


3 giugno 2007

El chupacabra, mito o realtà?

Il chupacabra (dallo spagnolo succhiatore di capre) è una ipotetica creatura che secondo gli abitanti dell'America Latina è responsabile della morte misteriosa di animali, specialmente capre, dei quali si nutre ed a cui infligge delle particolari mutilazioni. Il primo avvistamento risalirebbe al 1975 a Porto Rico. Sono stati segnalati avvistamenti e aggressioni in Messico, Guatemala, Ecuador, Costa Rica e coste della Florida.
Questo essere sembrerebbe dotato di un'appendice in grado di penetrare nei tessuti e nelle ossa delle vittime iniettando una sostanza che impedisce il rigor mortis (rigidità cadaverica) nelle vittime. Praticando tre fori triangolari all'altezza della vena giugulare e servendosi di quest'ipotetica appendice il chupacabra dissangua la vittima cauterizzando la ferita all'istante, asportando anche organi interni e parti di materiale biologico. Il sangue delle vittime stranamente non coagula.
La più frequente descrizione è quella di un essere che si muove con postura eretta ma leggermente curvo, che procede a balzi lasciando impronte a tre polpastrelli, con arti allungati terminanti in tre dita artigliate, viso appuntito e lungo con occhi rossi e allungati, due fori al posto delle narici, piccole orecchie appuntite e presenza di squame anch'esse appuntite come quelle dei coccodrilli sul dorso e sul capo oppure c'è chi dice sia invece ricoperto di peli ispidi e lunghi sul corpo. Queste squame sarebbero fatte vibrare dall'essere e produrrebbero un suono particolare, ascoltato dai testimoni in concomitanza con l'emissione di un odore sgradevole.

Diverse sono le teorie inerenti al chupacabra, da quelle più scientifiche a quelle paranormali. Si va dalla teoria extraterrestre (spesso, alle segnalazioni del chupacabra seguono segnalazioni di UFO), alla teoria politica (talvolta vengono divulgate notizie di attacchi da parte di ipotetici chupacabras al bestiame durante le elezioni politiche, o durante crisi economiche, forse per distrarre i cittadini; l'utilizzo dell'ufologia utilizzato come fattore di distrazione è stato probabilmente utilizzato ed è utilizzato tutt'ora in varie zone dell'America Latina, e ad esempio in Argentina, Uruguay e Brasile vi è un'elevata casistica UFO durante le epoche della dittatura), dalla teoria commerciale (persone che praticavano le mutilazioni per spingere i vari proprietari terrieri a vendere a poco prezzo i loro terreni spinti dalla paura di questa creatura sconosciuta denominata chupacabra), alla teoria complottistica dell'esperimento genetico sfuggito al controllo (testimoni giurerebbero che dopo ogni avvistamento del chupacabra arriverebbero agenti della CIA a cercare nella zona), dalla teoria del Mange (il Mange è una rara malattia della pelle che colpisce i canidi: volpi, coyote, lupi, cani ed è una malattia degenerativa, che porta all'assottigliamento e dalla perdita di peli, dapprima sulle spalle e successivamente sull'intero corpo dell'animale lasciando visibile la pelle nuda ed infiammata, nei casi estremi la pelle esposta è ispessita e scura; l'ispessimento e l'increspatura della pelle causano la formazione di spesse croste con presenza di pus odoroso al loro interno), a quella sociologica (il chupacabra è comparso negli USA solo fra le comunità dei latinos, e dunque sarebbe un fenomeno culturale e mitologico di queste popolazioni).



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1 giugno 2007

MS 13 la gang più pericolosa al mondo



Negli USA è il pericolo pubblico numero due dopo la minaccia di Al Qaeda. È la Mara Salvatrucha, od anche  MS-13, la gang di strada più pericolosa d'America, creata negli anni '80 dagli immigrati salvadoreñi di Los Angeles, che scappavano dal loro paese sconvolto dalla guerra civile, per proteggere i membri della loro comunità dagli attacchi delle gangs messicane e di niggers (aka afroamericane) e che a colpi di machete sta creando un vero e proprio network criminale per lo spaccio di droga e il traffico di armi, con bande sparse in tutti gli Stati Uniti, Canada, Messico, El Salvador, Honduras, Guatemala, e persino in Spagna. Per il ministro degli interni dell'Honduras Oscar Alvarez sono "macchine da guerra che fanno a pezzi la gente, violentano e uccidono per divertimento. Saranno anche adolescenti e poveri, ma questi adolescenti sono mostri." Armati fino ai denti, abbigliati secondo il codice Hip Hop e con bandane bianche e blu (i colori della bandiera di El Salvador), si fanno notare per i tatuaggi che li ricoprono dalla testa ai piedi, compresa la faccia, marchiandoli a vita come mareros, e azzerando qualsiasi possibilità di reinserimento nella società. I tatuaggi hanno anche la funzione di 'biografia' del marero. I loro graffiti sono fatti in memoria dei compagni caduti per strada. Hanno addirittura elaborato un loro linguaggio completo fatto di segni.

Il rituale di iniziazione per l'aspirante marero è durissimo: se è un ragazzo verrà pestato a sangue dai membri più forti della gang fino a perdere i sensi mentre gli altri contano lentamente fino a tredici. Se è una ragazza le botte verranno sostituite da uno stupro di gruppo. Un piccolo prezzo da pagare per ottenere in cambio una famiglia.


Ciò che rende la Mara Salvatrucha pericolosa e inquietante è, oltre al numero di affialiati (oltre 100.000), la sua capacità di espandersi in modo velocissimo, come un virus. In pochi anni dalla California ha contagiato El Salvador, dove gli appartenenti alla gang venivano deportati e incarcerati dopo aver infranto la legge negli USA. Da lì i mareros hanno invaso i  limitrofi Guatemala e Honduras, per ritornare poi, più forti e preparati, negli Stati Uniti e proliferare nel vicino Canada. In Salvador, infatti, hanno appreso le tecniche di tortura adoperate durante la guerra civile. E così, dai Paradise Locos (il nucleo originale della MS-13 di LA), si è arrivati a questa minaccia globale.


In Guatemala e El Salvador la lotta alla Mara Salvatrucha è diventata una priorità nazionale e le politiche adottate per contrastare i mareros sono durissime. Ciò che i mareros temono di più sono i leggendari squadroni della morte della Sombra Negra, un corpo di vigilantes formato da ex-poliziotti, ex-militari e mercenari, che dà la caccia ai membri della gang e li giustizia.


Il paese in cui i mareros si sono macchiati dei crimini più orrendi è l'Honduras, dove recentemente un autobus che trasportava 28 fra donne e bambini è stato attaccato da una gang, che ha passato tutti a fil di machete, lasciando un biglietto indirizzato al Governo dove si 'invitava' lo stesso a lasciare in pace la MS-13. In El Salvador la MS-13 ha compiuto nel solo 2005 oltre 3.000 omicidi. In Guatemala nell'agosto 2005 la Mara Salvatrucha ha organizzato una serie di rivolte simultanee in diverse carceri del paese, allo scopo di eliminare i nemici detenuti. Il carcere, per un marero, non porta alcun cambiamento. Si continua a fare quello che si faceva fuori: conquistare più territorio possibile.


Le polizie di tutto il mondo sono in allarme, in quanto il virus MS-13 non si riesce a debellare. Se li si incarcera, li si rende criminali ancora più incalliti, se li si reprime nei quartieri di una città, si spostano in una città diversa. Se li si deporta, infettano altri stati.


L'FBI pensava che non esistesse alcun livello di comando, e non fosse tanto sofisticata rispetto alle altre gangs di strada. Grazie ad una ragazza, ex marera pentita, Brenda Paz, che ha svelato tutti i segreti della Mara Salvatrucha, ci si è resi conto di quanto pericolosa fosse questa gang, che inizia a reclutare anche bambini di 8 anni. Esisterebbe inoltre un livello superiore. Non sono solo 'soldati di strada', esiste un livello di comando. Forse unico, per tutta la Mara Salvatrucha. Brenda Paz, nonostante facesse parte del programma 'protezione testimoni', è stata assassinata in Virginia, a 19 anni, incinta, da altri mareros. Non si chiude con la MS-13; neanche uscendo da essa.


Dio, madre e gang: vivi per Dio e per tua madre, muori per la tua gang.
Mara Salvatrucha 13


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