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"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




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7 dicembre 2009

I repubblicani-libertari aumentano nelle amministrazioni americane

Il movimento dei libertari che militano nel Partito Repubblicano ha fatto un po' i conti, annunciando che la presenza di eletti del movimento nelle varie amministrazioni è aumentata nel 2009. Sono stati infatti 38 i candidati repubblicani appoggiati durante quest'anno dal Republican Liberty Caucus, e di essi dieci sono stati eletti.

Lynne Blankenbeker, State Representative, New Hampshire

Michael Patrick Carroll (rieletto), State Representative, New Jersey

Ken Cuccinelli, Attorney General, Virginia

Cameron DeJong, Manchester Selectman, New Hampshire

Michael J. Doherty, State Senate, New Jersey

Kara Egbert, Sahuarita Town Council, Arizona

Phil Greazzo, Manchester Alderman, New Hampshire

Dan Halloran, NYC City Council, New York

Michael A. Tams, Lisle Township Board, Illinois

Brad Wyatt, Boylston School Committee, Massachusetts

Ma anche altri membri del RLC, non appoggiati però in maniera diretta dal movimento, sono risultati vincitori; per l'esattezza, due nel Minnesota, uno in Alabama e uno in Virginia. Il portavoce del RLC Dave Nalle ha confermato che quest'anno rappresentano il movimento nella pubblica amministrazione un numero maggiore di esponenti che nel 2008.




26 giugno 2008

La Corte Suprema riconosce il diritto alle armi

Grande vittoria per la libertà. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha rafforzato il diritto individuale degli americani ad essere armati. Con una sentenza storica su come interpretare un diritto costituzionale sancito nel 1791 con il Secondo Emendamento, i giudici hanno bocciato un divieto a detenere le armi che era in vigore nella città di Washington in quanto contrario alla Costituzione degli Stati Uniti d'America. La decisione ha spaccato i 9 giudici della Corte Suprema, che si sono pronunciati per 5-4. Il giudice moderato Anthony Kennedy si è unito ai 4 membri conservatori. Con questa sentenza la Corte Suprema chiarisce definitivamente che il diritto a portare e detenere armi è un diritto garantito dalla Costituzione al pari degli altri diritti fondamentali del cittadino.
Il bando nella capitale americana intervenne nel 1975, come mezzo per ridurre i crimini violenti (è risaputo che a Napoli, dove non si possono acquistare armi legalmente con una procedura facile, non ci sono morti... ma per favore!). Poiché come tutti sanno ma tutti fanno finta di non sapere, l'aumento della criminalità non è correlato al numero di armi che i cittadini posseggono, questa legge è stata inutile (135 i morti ammazzati nella Capitale nel 1976, dopo il primo anno di divieto, e 143 nel 2007: il tasso di omicidi nell'area di Washington è arrivato anche al 29,1 su 100.000 abitanti, uno fra i più alti d'America... strano che nel New Hampshire e nel Vermont, gli stati più liberali in materia di armi, il tasso si attesti intorno rispettivamente all'1,0 su 100.000 abitanti ed all'1,9). Così numerosi cittadini se ne sono infischiati, preoccupati per la loro incolumità visto il dilagare della criminalità violenta (ma con il bando la città non doveva essere più sicura?), e hanno acquistato armi invocando il loro diritto costituzionale; alla fine la querelle giudiziaria è arrivata alla Corte Suprema.
Solo la città di Chicago nell'Illinois ha un bando simile a quello di Washington in vigore, mentre  nel Maryland, nel Massachusetts ed a S.Francisco (California) ci sono proposte in tal senso.

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4 febbraio 2008

Barack Obama: credo nel diritto di portare armi

Il senatore democratico dell'Illinois e pretendente democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, ha parlato agli elettori di Boise nell'Idaho assicurando che crede in Dio e nel diritto a possedere delle armi. Ben 14mila, secondo le stime, le persone intervenute ad ascoltarlo presso la Taco Bell Arena.

Il candidato presidenziale è tornato a smentire le email che circolano in queste settimane e lo 'accusano' di essere un musulmano clandestino, che potrebbe voler distruggere gli Stati Uniti.

"Vado alla stessa chiesa da vent'anni, a pregare Gesù" ha ribadito parlando a oltre diecimila persone nello stadio di basket di Boise. Obama è un membro della Trinity United Church di Chicago; ma suo padre, un kenyota che si chiamava come lui Barack Hussein Obama, era di religione islamica. "Abbiamo avuto la solita campagna di calunnie... Mandano queste mail che dicono 'Obama è un musulmano e non giura fedeltà alla bandiera'. Ma io conosco me stesso".

Poi ha proseguito, "Ci sono persone che dicono 'non crede nel secondo emendamento', anche se vengo da uno Stato, l'Illinois, dove ci sono un sacco di cacciatori. Non ho intenzione di portare via i fucili alla gente". Il senatore ha votato diverse volte nel Senato dell'Illinois per una maggiore regolamentazione delle armi da fuoco, limitandone l'acquisto a una al mese; effettivamente non ha mai tentato di metterle al bando.

I caucuses democratici in Idaho si svolgeranno domani, nell'ambito del cosiddetto SuperMartedì.


Barack Obama a Boise


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25 gennaio 2008

Il NY Times appoggia Hillary, il LA Times accusa Obama

Il New York Times ha appoggiato ufficialmente Hillary Clinton nella campagna per le Presidenziali 2008. Secondo l'autorevole quotidiano è la candidata più qualificata, ed il comitato elettorale la raccomanda caldamente come scelta: "Sarebbe un ottimo Presidente".
Sullìaltro versante, il NYTimes ritiene che il "male minore" se il prossimo presidente dovesse essere repubblicano, sarebbe John McCain in quanto "l'unico che promette di por fine allo stile di governo di George W. Bush". Sulla posizione del quotidiano newyorchese sull'ex Sindaco Rudolph Giuliani, ne ho già parlato qui. In sintesi, non solo non sarebbe un buon presidente, ma è anche un uomo pericoloso.
Passiamo coast 2 coast. Il Los Angeles Times rivela la furbetteria che Obama si è inventato quando era senatore dell'Illinois. Ben 6 volte Obama ha infatti sbagliato a premere il pulsante, votando il contrario di quel che aveva dichiarato, e facendo mettere subito a verbale il suo errore. Ma il voto è rimasto perché le regole del Senato dell'Illinois non consentono una modifica del voto espresso. Dov'è l'accusa? Semplice: secondo alcuni, è stato un espediente che ha permesso ad Obama di non scontentare la sua base democratica con l'intenzione di voto e di votare poi come conveniva a lui ed alla sua carriera politica. Alla fine una volta può anche passare, sei volte in cui ci si confonde fra il sì ed il no, a meno che uno non sia un onorevole no-global, è un po' difficile da credere. Obama ha smentito quest'insinuazione, spiegando che è stata solo distrazione. Quindi se un domani sedesse alla Casa Bianca, anziché spingere il bottone per chiamare la cameriera potrebbe premere quello per azionare le armi nucleari.  Se sbaglia fra soli due bottoni, figuriamoci fra 150.
Nel frattempo il candidato democratico radical Dennis Kucinich ha deciso di abbandonare la corsa, e il riconteggio delle schede in New Hampshire ha confermato la vittoria di Hill Clinton. Kucinich ha deciso di non appoggiare alcun candidato.




6 novembre 2007

tragedia della vela a Chicago: muoiono tre velisti durante il recupero di un uomo in mare

Un terribile errore è costato la vita a tre velisti americani che, il 24 ottobre scorso, sono deceduti sul lago Michigan, a pochi metri dalla scogliera frangiflutti di una baia a sud di Chicago, Illinois, mentre un quarto è stato tratto in salvo ma ricoverato per grave ipotermia. La tragedia è avvenuta durante un breve trasferimento in previsione dell'invernaggio dal Columbia Yacht Club, davanti al centro di Chicago, al Crowley Yacht Yard, situato 12 miglia più a sud. Il lago Michigan era investito in quel momento da un freddo vento da Nord tra i 20 e i 30 nodi, con onde di 2-2,5 metri. La temperatura dell'acqua era di 12 gradi Celsius (54 Fahreneith).

Sul J35 Jason i quattro velisti - l'armatore John Finn, 45 anni, Alexander Childers, 38, Adam Kronen, 33 anni, questi i tre deceduti, Joseph Sunshine, 34 anni, il sopravvissuto -  sono salpati nel tardo pomeriggio per effettuare il trasferimento. Tre di loro stavano indossando normali giubbetti salvagente, mentre uno ne stava indossando uno autogonfiabile. Nessuno aveva cintura di sicurezza.

Dopo un paio d'ore di navigazione, giunti fuori della diga foranea della Calumet Harbour, dove si trovava il loro cantiere di destinazione, l'equipaggio ha deciso di amminare l'unica vela issata, un fiocco numero 3, prima di entrare nel bacino. La manovra è stata effettuata fuori della diga e non dentro il bacino riparato. Alexander Childers è andato a prua, senza legarsi, ed è caduto in mare durante la manovra. Il timoniere, John Finn, ha subito diretto la barca verso il naufrago mentre l'equipaggio chiamava la Guardia Costiera. Secondo la ricostruzione del sopravvissuto, la barca ha raggiunto Childers ma non è riuscita a issarlo a bordo. Nel frattempo il J35, investito da onde alte in quel punto 3 metri, è stato spinto verso la scogliera frangiflutti e neanche il motore è riuscito a contrastare il moto ondoso.

La Guardia Costiera è arrivata in 5 minuti, anche se inizialmente l'equipaggio aveva comunicato una posizione errata. Il J35 è stato sbattuto sulla scogliera e i 4 sono stati ritrovati dopo 45 minuti dalla chiamata di soccorso. Per tre di loro non c'era più nulla da fare.

Un incidente che, secondo la Guardia Costiera americana, deve dare importanti lezioni. La decisione di Finn di ammainare il fiocco in una zona di onde confuse al di fuori della zona portuale protetta, insieme al fatto che nessuno, soprattutto l'uomo andato a prua per effettuare la manovra, usasse la cintura di sicurezza, è stata fatale. Un terribile errore.


Il lago Michigan che incontra Chicago


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