.
Annunci online

  coast2coast by InVisigoth the Mad Irish
 
Diario
 


"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




________________________________


Se vedi qualcosa che ti interessa qui sotto sei libero di cliccare o non cliccare...







Politics









Entertainment









Locations of visitors to this page



7 dicembre 2009

I repubblicani-libertari aumentano nelle amministrazioni americane

Il movimento dei libertari che militano nel Partito Repubblicano ha fatto un po' i conti, annunciando che la presenza di eletti del movimento nelle varie amministrazioni è aumentata nel 2009. Sono stati infatti 38 i candidati repubblicani appoggiati durante quest'anno dal Republican Liberty Caucus, e di essi dieci sono stati eletti.

Lynne Blankenbeker, State Representative, New Hampshire

Michael Patrick Carroll (rieletto), State Representative, New Jersey

Ken Cuccinelli, Attorney General, Virginia

Cameron DeJong, Manchester Selectman, New Hampshire

Michael J. Doherty, State Senate, New Jersey

Kara Egbert, Sahuarita Town Council, Arizona

Phil Greazzo, Manchester Alderman, New Hampshire

Dan Halloran, NYC City Council, New York

Michael A. Tams, Lisle Township Board, Illinois

Brad Wyatt, Boylston School Committee, Massachusetts

Ma anche altri membri del RLC, non appoggiati però in maniera diretta dal movimento, sono risultati vincitori; per l'esattezza, due nel Minnesota, uno in Alabama e uno in Virginia. Il portavoce del RLC Dave Nalle ha confermato che quest'anno rappresentano il movimento nella pubblica amministrazione un numero maggiore di esponenti che nel 2008.




7 giugno 2009

Gli zombies hanno votato per Obama?

Il quotidiano Minnesota Majority ha scoperto che, alcuni cittadini che sono deceduti prima del 4 novembre 2008, che avevano votato in una consultazione precedente, hanno espresso il loro voto anche alle scorse presidenziali. Sono circa 2.800 i "morti" che hanno espresso il loro voto.

Non è dato sapere in che modo questi zombies abbiano votato. Sta di fatto che il Minnesota è uno degli stati in cui ha vinto Obama...





4 marzo 2009

Aspettando "La casa nella prateria 2"

"La casa nella prateria" è una serie televisiva americana  ambientata in Minnesota nata nel 1973 e durata ben nove anni, con ben tre film per la tv realizzati come accompagnamento. Fu un successo per l'epoca. La serie è basata sui libri autobiografici di Laura Ingalls Wilder.

L'autrice ci ha regalato anche un'altra cosa: sua figlia, Rose Wilder Line, che è stata una giornalista e un'attivista libertaria, fondatrice insieme ad Ayn Rand e ad Isabel Paterson del movimento libertario americano. Sembra che ci abbia messo più di uno zampino nei libri di sua madre, visto il suo lavoro. Ma non sono qui per parlare di questo.

Fatto sta, che per molti il successo de "La casa nella prateria" non è stato casuale. Gli americani erano disillusi dai fallimenti delle politiche tanto decantate a "livello ideale" del New Deal, della New Frontier, della Great Society, mentre dovevano fare i conti nella realtà con la tragedia del VietNam. Il successo di quella serie era dovuto anche al desiderio della nazione americana di tornare ai suoi valori fondanti, ai valori dei pionieri, ai valori dell'America vera... ai valori libertari, insomma, su cui erano nati gli Stati Uniti d'America. Desiderio della nazione americana che si tradusse nei due dirompenti mandati a Ronald Reagan, il primo dei quali, guarda caso, è nato proprio nel periodo del fulgore della serie.

Penso che i miei lettori più affezionati in "combinato disposto" titolo/testo abbiano già capito dove voglio andare a parare. Comunque: non appena questa intossicazione Obamediatica avrà termine, forse gli americani avranno una nuova età dell'oro.

"Le nove parole più terrificanti della lingua inglese sono: io sono del governo e sono qui per aiutarvi" Ronald Reagan



22 luglio 2008

Rally 4 the Republic

Dal 31 agosto al 2 settembre Minneapolis sarà il teatro di una serie di eventi progettati per scuotere le istituzioni politiche, sopratutto repubblicane: il Rally for the Republic. La manifestazione coinciderà con la Convention repubblicana che dovrebbe nominare ufficialmente ilcome candidato alla Casa Bianca il senatore John McCain e che si svolgerà presso l'Xcel Energy Center dall'1 al 4 settembre. In questa occasione vi sarà la presentazione ufficiale della Campaign for Liberty. La C4L vuole essere la più grande organizzazione nella storia americana in grado di raccogliere fondi cospicui per la pace, la libertà, la salvaguardia della Costituzione. La C4L mira a canalizzare le energie esplose durante la campagna di Ron Paul per le primarie, costituendo un soggetto permanente che riesca anche ad individuare (ed in seguito aiutare), nei singoli stati, candidati repubblicano-libertari che possano concorrere alle varie tornate elettorali.
Inizialmente l'area individuata per la manifestazione era  l'Arena williams, presso l'Università del Minnesota.  Ma  visto il gran numero di sostenitori e di ospiti che hanno preannunciato di intervenire, la sede è stata cambiata in corsa. Il Rally for the Republic si svolgerà così al Target Center, la più grande arena nella città di Minneapolis, che poi sarebbe dove gioca la squadra dei Minnesota Timberwolves. L'arena può contenere all'incirca 15mila persone.
Numerosi gli ospiti prestigiosi, non solo dal modno della politica: Barry Goldwater Jr., il governatore del Nuovo Messico Gary Johson, lo storico presidenziale Doug Wead, il presidente dell'Americans For Tax Reform Grover Norquist, l'ex Ministro della Giustizia (sotto la Presidenza Reagan) Bruce Fein, Adam Curry di MTV, la rockstar Aimee Allen, Tucker Carlson della NBC, e molti altri.
Il biglietto di ingresso costerà simbolicamente $ 17,76.



11 giugno 2008

la r3VOLution invaderà la Convention Repubblicana

Ron Paul sta organizzando un raduno politico di un'intera giornata a Minneapolis durante la Convention nazionale repubblicana per cercare di rovinare il palcoscenico mediatico alla nomina di John MCain. L'auspicio è che 11.000 supporters di Paul intervengano alla Williams Arena presso l'Università del Minnesota il 2 settembre, data che coinciderà con il secondo giorno del meeting dei repubblicani che si terrà all'Xcel Energy Center nel quartiere di St. Paul.
Perché tutto questo? "Per mandare un messaggio forte al Partito Repubblicano", ha spiegato Jesse Benton portavoce di Ron Paul; "Nella gente sta crescendo sempre più la voglia di un ritorno al governo tradizionale americano, un governo limitato che ponga l'accento sia sulle libertà individuali che sulle responsabilità del singolo".
Ron Paul ha ottenuto 35 delegati durante le ultime primarie, ma gli è stato negato l'intervento con diritto di parola a St.Paul per il suo rifiuto di dare l'endorsement a John McCain. Anche dopo che McCain aveva raggiunto la quota di 1.195 delegati necessaria per la nomination, e pur avendo sospeso la campagna, Ron Paul ha ottenuto un voto significativo in stati chiave per l'elezione alla Casa Bianca come il New Mexico e la Pennsylvania, cosa che preoccupa l'entourage di John McCain. Il portavoce di John McCain, Jeff Sadosky, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull'iniziativa di Paul.
Jerry Shuster, esperto di comunicazioni dell'Università di Pittsburgh, getta acqua sul fuoco. "La scelta di tempo di Paul dimostra che lui non vuole mostrarsi come un antagonista del GOP, ma vuole denunciare ciò che il GOP sta diventando".
Ron Paul farà una dichiarazione a tal proposito giovedì, alla presentazione della Texas Republican Convention a Houston.

The r3VOLution begins



6 febbraio 2008

God save the Libertarian North

In questo turbinio seguente il Super Martedì, di cui penso ormai sappiate tutto, cercherò di fare una riflessione spero diversa dalle altre.

Se gli Stati del Sud si sono mostrati conservatori huckabiani, gli Stati del Nord hanno dimostrato una tendenza libertaria non indifferente. In Alaska, Montana, North Dakota, Ron Paul ha ottenuto una percentuale niente male, dimostrando di giocarsela alla pari con gli altri tre candidati mainstream.

In Alaska (forse lo stato fra quelli nominati andato peggio) Mitt Romney l'ha fatta da padrone, incassando il 44,1% dei consensi, seguito da Huckabee al 21,9% e da Ron Paul al 16,8%; chiude il favorito alla nomina John McCain al 15,5%.

Nel Montana, abbiamo Mitt Romney al 38,3%, seguito dal nostro Ron Paul al 24,5%; dopo John McCain, al 22%, ed Hucka al 15%.

Il North Dakota vede piazzarsi per primo Romney al 35,7%, seguito da McCain al 22,3%, seguito per un soffio da Paul al 21,3% (stiamo parlando di meno di 200 voti); infine Huckabee al 19,9%.

E tutto sommato, anche nel Minnesota non è andata malissimo (viste le percentuali negli stati della costa Est ed Ovest), dove Paul è quarto ma con un 15,6% di voti.

Ma non è finita qua. Passiamo al caso Maine. Perché "caso"? Semplice. Tutti i media si sono fermati al 68% o giù di lì del voto scrutinato. In questo importante (per immagine più che per numero di delegati) test immediatamente pre-SuperMartedì, nessun media di rilievo (NY Times, CNN, etc) ha dato il risultato finale. Tutti presi dalla foga del martedì? Forse. O forse il risultato avrebbe potuto creare qualche problema di equilibrio e dunque era meglio far finta di nulla. E sì, perché da voci non controllate (ma se nessuno fornisce i dati ufficiali...), sembrerebbe che nel Maine il più votato sia stato proprio Ron Paul. Quanti nel SuperMartedì non hanno votato Ron Paul perché non avendo vinto mai era creduto un voto inutile? Non lo sapremo mai. Però, qualche dubbio, io ce l'ho (anche perché i media americani la stanno facendo molto sporca in questa competizione). Tra l'altro, le proiezioni dei delegati finora ottenuti sono appunto proiezioni, e la fuga definitiva di qualcuno non c'è stata.

Alaska, North Dakota, Montana, Minnesota, Maine. Da Nord Ovest a Nord Est il fronte libertario è più vivo che mai (e non dimentichiamo il Nevada). Mi chiedo se questa composizione geografica è casuale, oppure c'è qualche motivo strutturale e/o culturale per cui gli Stati confinanti con il Canada hanno espresso il voto in questo modo. Attendo pareri!

In ogni caso spero che Ron Paul si candidi come indipendente. La battaglia non è finita finché non è finita.

UPDATE
: Come ha notato anche Matthias nei commenti, nello Stato di Washington (in cui si è votato il 9 febbraio) Ron Paul ha ottenuto il terzo posto, con il 20,77% (guardando le percentuali degli altri stati in cui si è votato lo stesso giorno, si nota che lì non ci si è comunque scostati dal 5%). Dunque il Nord si conferma fronte libertario, dal Pacifico all'Atlantico. No, non credo proprio sia una coincidenza...




19 settembre 2007

Islamici d'America chiedono alle università di installare un lavapiedi pre-preghiera

Prima di pregare, un buon musulmano deve lavarsi i piedi e le mani. Gli studenti islamici, il 5-6 per cento del totale, sono perciò costretti a lavarsi i piedi nei lavandini. Per i maschi è facile, per le femmine meno, e infatti alcune sono cadute e si sono fatte male (d'altronde essere fedeli di una religione che le equipara a degli animali non le fa sembrare delle cime... Molto probabile che siano anche imbranate). Di qui la richiesta ufficiale degli islamici in America alle università di installare dei «lavapiedi». Sinora solo una decina delle centinaia di università pubbliche in America – ma lo stesso pare accada in quelle private - hanno accolto la richiesta e sempre tra polemiche furenti. Quella del Michigan a esempio, che conta quasi 8.500 studenti di cui circa 800 musulmani, spenderà 25 mila dollari per tre lussuosi «bidet per i piedi» che saranno pronti a gennaio. Il MCTC di Minneapolis, il Minneapolis community and technical college, che vanta una analoga popolazione universitaria, investirà molto di meno in due più modesti lavapiedi. L’università e il college hanno addotto motivi di igiene per il provvedimento, e precisato che i lavapiedi potranno essere usati da tutti. Ma secondo i critici si tratta di una concessione allo Islam. 
A Minneapolis l’American family association ha picchettato il college: è favorire una religione rispetto alle altre nell'ambito dell'istruzione pubblica, cosa vietata dalla CostituzioneIl concetto di laicità dello Stato vale per tutti, mica solo i cristiani ed ebrei. Se vogliono pregare vadano altrove, i campus  non sono  nè La Mecca, nè una moschea nè una zanzarea. E che cazzo. Anzi, a proposito di cazzi, rimando in didascalia.



Se io fossi devoto del dio Eros e del dio Bacco mi installerebbero un lavacazzo?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. islamic fascism Michigan Minnesota

permalink | inviato da coast2coast il 19/9/2007 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

sfoglia     agosto       
 

 rubriche

Diario
old and new frontiers
Native Americans
sea and navigation
hunting and fishing
paranormal activity
rogues: vigilantes, outlaws, and BHs
libertarian things
XXI Century: American Dream is alive
2nd Amendment
gangs of USA
Letterman and friends
ecology
photography

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

SPIN OFF
Wolverines!!! (tumblr)
Gaelico - Celtic Spirit
_
_
RON PAUL 4 PRESIDENT
r3VOLution MARCH
CAMPAIGN FOR LIBERTY
Free State Project
Libertarian Party
Constitution Party
_
_
Gun Owners of America
Irish American Unity Conference
We are Irish (Canadians)
_
_
Movimento Libertario
_
_
VERY INTERESTING BLOGS
Astrolabio
Atlantic People
Briganti & Libertari
Country Girl
El Boaro
Era Volgare
Il camper di Lontana
Illaicista
Ismael
Italian Bloggers 4 Ron Paul
Joey Atroce
Leonardo Butini
Liberali per Israele
LiberEmanuele
LibertArian
Live at Sin-é
Mapù
MauroD
MolotovCocktail
NomeDelBlog
Orpheus
Pieroni, sinistra libdem
PolitiCrack
Progetto Galileo
Residenclave
Sgembo
Siro
Stato Minimo
Stelle A Strisce
The Five Demands
Venetia Libertarian
Yoshi
Z3ruel

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom

Photobucket Photobucket Photobucket