.
Annunci online

  coast2coast by InVisigoth the Mad Irish
 
rogues: vigilantes, outlaws, and BHs
 


"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




________________________________


Se vedi qualcosa che ti interessa qui sotto sei libero di cliccare o non cliccare...







Politics









Entertainment









Locations of visitors to this page



24 luglio 2007

"Meglio morire che pagare" la guerra dei Brown alle tasse

Sulle targhe delle macchine è stampato il motto dello Stato del New Hampshire: "Vivi libero o muori". Centonovantotto anni fa quando il generale John Stark lo coniò, per ricordare le grandi battaglie della rivoluzione americana contro gli inglesi, aggiunse: "La morte non è il peggiore dei mali". Anche Ed e Elaine Brown, affiatata coppia ultrasessantenne che non paga le tasse da 11 anni e ha dichiarato guerra al fisco di Washington, ne sono convinti: "Meglio morire combattendo che vivere in schiavitù".

Anche allora la guerra era cominciata come ribellione contro le tasse, ci furono balle di tè gettate in mare nel porto di Boston e opuscoli che incitavano all'insurrezione. Ma oggi a Plainfield, paesino di boschi e colline a metà strada tra Boston e Montreal, le tasse non sono quelle che vogliono gli inglesi ma l'ufficio delle imposte, la pietra dello scandalo è solo uno studio dentistico che praticava regolarmente l'evasione fiscale, e la protesta non viene stampata clandestinamente ma diffusa ogni momento su internet, con i blog, le radio e i forum di solidarietà.

I protagonisti sostengono che la Costituzione e la Corte Suprema indicano che il lavoro ordinario non vada tassato. Sono stati condannati a cinque anni di carcere e ora vivono asserragliati e armati nella loro casa in campagna. La polizia gli ha tagliato la luce, il telefono, internet, la linea dei cellulari e non gli fa arrivare la posta, ma loro hanno i pannelli solari, una montagna di provviste, il satellite e una torretta di guardia su cui sventola la bandiera a stelle e strisce. Pistola in una mano, bibbia nell'altra, aspettano i federali lanciando frasi di sfida: "La nostra è una battaglia per la libertà, sarà un bagno di sangue".


La loro casa è diventata meta di pellegrinaggio, arrivano reduci del Vietnam e dell'Iraq, studenti pacifisti, attivisti del movimento contro le tasse, vecchi libertari, suprematisti bianchi impregnati di razzismo e miliziani che teorizzano la lotta contro il potere di Washington, dell'Onu, del Wto e delle multinazionali. Ognuno porta qualcosa: telefonini con la scheda prepagata, torce elettriche, hot dog e hamburger, cassette di frutta, visori notturni di quelli che usano i militari e perfino un pastore tedesco, di nome Zoey, che è diventato la loro mascotte. Piantano le tende nel giardino, restano a discutere per ore e aggiornano il blog e la pagina che i Brown hanno su MySpace. Dieci giorni fa, nell'anniversario della rivoluzione francese, il network radiofonico We The People, che si batte contro Bush per un America protezionista, isolata dal mondo e senza immigrati clandestini, ha organizzato un piccolo concerto nella loro tenuta. C'erano una mezza dozzina di gruppi country e rock e duecento persone arrivate da tutta l'America per gridare "Salvate i Browns". Mentre gli elicotteri della polizia volteggiavano sopra gli alberi, a suonare la chitarra c'era Dave Cahill, 24 anni con una maglietta che chiede la verità sull'11 settembre.

Il mix di rivolta antisistema che i Brown sono riusciti a creare ha dell'incredibile, giovani no global amanti delle teorie della cospirazione vanno a braccetto con miliziani di ultradestra che promettono di accorrere in aiuto carichi di pistole e fucili automatici se ci sarà l'assalto dei federali. A tenerli insieme l'idea di un complotto internazionale che oggi ha la faccia di George Bush e la sede tra Washington e New York che ha tradito la Costituzione e la missione dell'America. Per Ed la bestia nera è questo governo che è "comunismo, nella sua forma più pura", alcuni suoi ospiti senza scomporsi teorizzano che è "totalitarismo voluto dalle lobby". Elaine, parlando con un reporter del Los Angeles Times, allarga il campo della loro protesta: "Non è solo una questione di tasse, stiamo combattendo per il nostro Paese, per l'America che oggi non c'è più". A sostenerli è arrivato anche Randy Weaver, la sua storia tragica è una delle basi delle mitologie antisistema: nel 1992, un gruppo di agenti dell'Fbi circondò la sua tenuta nell'Idaho, dove viveva ritirato dal mondo con la famiglia, per contestargli il possesso illegale di un fucile. Per errore ci fu un conflitto a fuoco in cui i federali uccisero la moglie e uno dei figli di Weaver. Ora Randy ha sposato la lotta dei Brown e questo ha paralizzato lo sceriffo e l'Fbi che temono di creare nuovi martiri.

La storia va avanti da sei mesi, ma si ingarbuglia ogni giorno di più. Ed e Elaine sono condannati a gennaio per reati fiscali, lui colpevole di tre imputazioni, lei di 17, dal rifiuto di pagare le tasse all'evasione conclamata per un reddito di quasi due milioni di dollari. Non hanno mai voluto un avvocato, si sono difesi inizialmente da soli poi hanno abbandonato il processo. Ad aprile c'è la sentenza: 5 anni e 3 mesi di prigione e la confisca della proprietà. A maggio i Brown annunciano che non intendono fare appello perché non riconoscono più la legge degli uomini ma solo quella della Bibbia. [...] A giugno una squadra speciale della polizia, le "swat", prende posizione nei campi intorno alla loro casa e sta per tentare il blitz quando viene intercettata da un sostenitore che faceva da vedetta portando a spasso il cane. Scatta l'allarme e arrivano rinforzi da tutta America. Da quel momento le autorità cercano di trattare una resa pacifica, ma senza successo e ora lo sceriffo non sa più a che santo votarsi. Perché la protesta cambia volto ogni giorno e conquista nuovi sostenitori. Dicono che sono contro la guerra in Iraq, contro l'intervento in Afghanistan, che non vogliono pagare le loro tasse a Washington.

(tratto da La Repubblica)


Ed and Elaine Brown: the new american Heroes


28 giugno 2007

Dan Cooper, un uomo una leggenda

Prima che quella dei dirottamenti diventasse un'assurda pratica omicida-suicida perpetrata da quegli zulù beduini metà scimmie e metà cammello dei fondamentalisti islamici, il dirottamento era una pratica criminale quasi romantica, se così si può dire: nessuno spargimento di sangue, soldi tolti a multinazionali, alle compagnie di assicurazioni, alle banche, od al governo federale, etc etc. Uno dei più famosi dirottatori americani, entrato nella leggenda, fu Dan Cooper.

Una piovosa notte del 1971, esattamente il 24 novembre, D.B. Cooper prese il controllo (da solo) di un Boeing 727 della Northwest Airlines, da poco partito da Portland (Oregon). Ordinò ai piloti di fare rotta su Seattle, e lì di farsi consegnare un paracadute e 200.000 dollari in contanti (almeno questa è la cifra ufficiale, ma potrebbe essere stato molto di più). Le sue richieste furono esaudite, e il Boeing ripartì da Seattle. Dopo il decollo, Cooper inviò la hostess nella cabina di guida e con l'aviofono ordinò ai piloti di mantenere la velocità fissa sui 320 km/h. Arrivati in corrispondenza del Lewis River, Cooper aprì il portellone posteriore e si buttò nel vuoto. Sembra che sorridesse  e fosse fiducioso, nonostante la mancanza di una tuta protettiva contro il freddo e la pioggia gelida. Da allora nessuno ha mai più rivisto D.B. Cooper.

Negli anni successivi, vennero ritrovati, nei boschi di quella zona, una targhetta di plastica proveniente da un portello posteriore di un Boeing 727, ed un paracadute. Nel 1980 invece, nel fango alluvionale del Columbia River, si rinvennero alcune delle banconote del riscatto. Ma mentre per l'FBI questa era un indizio del fatto che non fosse sopravvisuto (anche se il Bureau continuò a ricercarlo per gli anni successivi), il corpo, od i suoi vestiti, non furono mai ritrovati, nonostante le ricerche approfondite, che avevano appunto fatto venire alla luce quelle minuterie.

Vivi bene Dan, ovunque tu sia...



Identikit di D.B. Cooper diffuso dall'FBI


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. oregon washington

permalink | inviato da coast2coast il 28/6/2007 alle 19:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     giugno       
 

 rubriche

Diario
old and new frontiers
Native Americans
sea and navigation
hunting and fishing
paranormal activity
rogues: vigilantes, outlaws, and BHs
libertarian things
XXI Century: American Dream is alive
2nd Amendment
gangs of USA
Letterman and friends
ecology
photography

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

SPIN OFF
Wolverines!!! (tumblr)
Gaelico - Celtic Spirit
_
_
RON PAUL 4 PRESIDENT
r3VOLution MARCH
CAMPAIGN FOR LIBERTY
Free State Project
Libertarian Party
Constitution Party
_
_
Gun Owners of America
Irish American Unity Conference
We are Irish (Canadians)
_
_
Movimento Libertario
_
_
VERY INTERESTING BLOGS
Astrolabio
Atlantic People
Briganti & Libertari
Country Girl
El Boaro
Era Volgare
Il camper di Lontana
Illaicista
Ismael
Italian Bloggers 4 Ron Paul
Joey Atroce
Leonardo Butini
Liberali per Israele
LiberEmanuele
LibertArian
Live at Sin-é
Mapù
MauroD
MolotovCocktail
NomeDelBlog
Orpheus
Pieroni, sinistra libdem
PolitiCrack
Progetto Galileo
Residenclave
Sgembo
Siro
Stato Minimo
Stelle A Strisce
The Five Demands
Venetia Libertarian
Yoshi
Z3ruel

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom

Photobucket Photobucket Photobucket