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"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




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16 dicembre 2009

Christin Smith e Libertarian Party Colorado insieme

La speaker e pasionaria libertaria del Colorado Christine Smith, che aveva partecipato alle primarie del Libertarian Party ed era successivamente uscita dal partito a seguito della nomina di Bob Barr come candidato alle presidenziali del 2008, ha deciso di riallacciare i rapporti con il LP a livello locale, e correre per un seggio al parlamento del Centennial State.

"Molte persone - ha detto la Smith - nel Distretto 60 del Colorado, che comprende le contee di Chaffee, Custer, Fremont, Parco, Pueblo, e Saguache sono stanche e preoccupate dalla eccessiva tassazione, dall'aumento della spesa pubblica, dalle continue intrusioni del governo nella loro vita, dalle violazioni dei loro diritti. Incontrerò i miei concittadini, porterò loro il messaggio libertario e le soluzioni libertarie ai loro problemi, cercando di diventare una delle voci di questo pensiero all'interno del Parlamento del nostro stato".

"I miei amici e i miei sostenitori mi hanno invitato a distinguere le potenzialià del LP a livello locale dalle delusioni passate del partito a livello centrale. Mi rendo conto sia che unendoci tutti noi
abbiamo l'opportunità di fare tanto per la libertà individuale attraverso il LPCO, sia che a livello statale ogni LP è un'entità a se stante. Procederemo insieme in questa campagna io, il LPCO e ogni altro amante delle libertà al di fuori degli schieramenti che vorrà unirsi a noi".


Christine Smith


15 dicembre 2009

Are You Ready for a Tea Party?

Il 16 dicembre del 2007, giorno dell'anniversario della Rivoltà del The di Boston, il candidato alle presidenziali per il partito repubblicano, Ron Paul, sbaragliò tutti i record di raccolta di finanziamenti, raccogliendo in sole 24 ore ben 6 milioni di dollari, nella Money Bomb della sua campagna elettorale, che segnò di fatto la nascita di un moderno "Tea Party", animato dagli ideali di sempre, libertà individuale e lotta alla presenza oppressiva dello stato nelle nostre vite quotidiane.

236 anni fa un gruppo di coloni travestiti da indiani gettò nel porto di Boston i carichi di the britannico, per protestare contro l'elevata tassazione che di fatto negava i diritti alle libertà individuali.

Il 16 dicembre 2009 di quest'anno ci saràla Money Bomb per il figlio di Ron Paul, Rand, che continua la lotta del apdre, questa volta come candidato al Senato per lo stato del Kentucky. Rand Paul ha scosso la politica del Bluegrass State, superando nei sondaggi i candidati dell'establishment. In questa data, che ha segnato , la coalizione che supporta Paul tenterà di superare anche nei finanziamenti alla sua campagna gli avversari: senza il sostegno di lobbisti e di interessi particolari, il successo di questa Money Bomb dipenderà interamente dalle piccole donazioni della gente comune stanca di lobbies, di burocrati, di affaristi,  di politicanti e di apparati governativi. Good Luck!!




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7 dicembre 2009

I repubblicani-libertari aumentano nelle amministrazioni americane

Il movimento dei libertari che militano nel Partito Repubblicano ha fatto un po' i conti, annunciando che la presenza di eletti del movimento nelle varie amministrazioni è aumentata nel 2009. Sono stati infatti 38 i candidati repubblicani appoggiati durante quest'anno dal Republican Liberty Caucus, e di essi dieci sono stati eletti.

Lynne Blankenbeker, State Representative, New Hampshire

Michael Patrick Carroll (rieletto), State Representative, New Jersey

Ken Cuccinelli, Attorney General, Virginia

Cameron DeJong, Manchester Selectman, New Hampshire

Michael J. Doherty, State Senate, New Jersey

Kara Egbert, Sahuarita Town Council, Arizona

Phil Greazzo, Manchester Alderman, New Hampshire

Dan Halloran, NYC City Council, New York

Michael A. Tams, Lisle Township Board, Illinois

Brad Wyatt, Boylston School Committee, Massachusetts

Ma anche altri membri del RLC, non appoggiati però in maniera diretta dal movimento, sono risultati vincitori; per l'esattezza, due nel Minnesota, uno in Alabama e uno in Virginia. Il portavoce del RLC Dave Nalle ha confermato che quest'anno rappresentano il movimento nella pubblica amministrazione un numero maggiore di esponenti che nel 2008.




6 dicembre 2009

Liberty Festival 2010

Il 12 settembre 2010, a Central Park, New York City, si svolgerà il Liberty Festival 2010. Cos'è il LF2010? Vediamolo nelle stesse parole degli organizzatori.

"Il nostro obiettivo è quello di diffondere i valori costituzionali attraverso la musica, la poesia, e pubblici dibattiti. Questo evento non è affiliato ad alcun partito. Questo evento non sarà sabotato da mass media o da qualche gruppo politico. Questo evento è fatto dalla popolazione per la popolazione. Ci concentreremo su importanti questioni su cui riteniamo di poter creare un consenso bipartisan. Riportare a casa i soldati, per esempio, è una convinzione condivisa sia dai veri conservatori che dai veri democratici. Eviteremo questioni sociali che creano divisioni, come l'aborto o la pena di morte. Pur comprendendo la centralità di tali questioni, esse sono spesso utilizzate come mezzo per evitare l'accordo delle parti su altre questioni altrettanto importanti".

Fra gli ospiti che hanno già annunciato la loro presenza, l'editorialista del New York Times Thomas E. Woods e Matthew Perdie, il giovane attivista che sta percorrendo a piedi l'America per protestare contro il big government.






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16 giugno 2009

La guerra al tabacco è guerra alla libertà

"La scorsa settimana, un altro progetto di legge è stato approvato e convertito in una legge che ci priva di un pezzetto della nostra libertà e viola la Costituzione degli Stati Uniti. E' stato, ovviamente, fatto per il bene dei figli, e nel nome della salute dei cittadiniSuccede sempre così: quando la vostra libertà è sequestrata, è sequestrato per il vostro bene. Questa è l'opinione di Washington.

Il Family Smoking Prevention e il Tobacco Control Act daranno nuovi poteri su tabacco all'agenzia governativa FDA. Si richiederà a tutti coloro impegnati nella produzione, nella preparazione, nella composizione, nella lavorazione del tabacco di registrarsi alla FDA ed essere sottoposti a ispezioni FDA, una palese violazione del IV emendamento. Oltre naturalmente alla violazione del I emendamento, quando si consente alla FDA di limitare la pubblicità del tabacco in più modi, come ad esempio il divieto di pubblicizzare le sigarette, come light, o come a basso tenore di catrame.

La FDA avrà il potere di pre-analizarre tutti i nuovi prodotti del tabacco, e imporre nuove tasse per i fabbricanti e gli importatori di prodotti del tabacco. Potrà anche regolare la quantità di nicotina nelle sigarette.

Le mie obiezioni al progetto di legge non sono un avvallo del tabacco. Come medico conosco gli effetti negativi sulla salute di questa cattiva abitudine. Ed è esattamente così che il vizio del fumo dev'essere considerato: una cattiva abiturdine e una scelta personale.

Il modo di combattere scelte sbagliate è attraverso l'istruzione e l'informazione. Oltre a garantire che le aziende produttrici di tabacco non turbino o frodino  il mercato con i loro prodotti, il governo federale deve rimanere fuori dalle abitudini circa la salute del popolo libero. Regolamenti per i minori dovrebbero essere emanati a livello statale, non federale. Purtroppo, il governo sta usando il suo già eccessivamente invadente ruolo finanziario e legislativo in materia di assistenza sanitaria per aumentare il potere di intervento nel vostro personale stile di vita e di libera scelta.

La maggioranza degli americani, secondo un recente sondaggio di Zogby, pensa oggi che la marijuana dovrebbe essere legale, tassata e regolamentata, e oltre il 70 per cento è a favore delll'uso medico della marijuana. Leggi come questa appena approvata  dimostrano in pieno come  la strada sia sbagliata. Invece di avere più libertà con la marijuana, ci stiamo muovendo verso il divieto del tabacco. Le nostre carceri sono già pieni di detenuti non-violenti per reati di droga. Quanto tempo ci vorrà prima che nasca un mercato nero del tabacco, che riempirà le carceri con non-violenti fumatori di sigarette?

La canapa e il tabacco erano colture normali per i nostri padri fondatori, quando il nostro paese era appena nato. E' sconcertante vedere da allora quanto lontano da questo paese è arrtvata la libertà. La canapa, anche per usi industriali, e ce ne sono molti, è illegale come coltivazione per tutti. Oggi anche il tabacco avrà più burocrazia e interferenze governative. In questa situazione economica è estremamente sconvolgente vedere questo voler spremere a tutti i costi un intero settore. Bisognerebbe chiedersi se molti piccoli agricoltori saranno costretti a cessare l'attività a causa di questa legge".


Ron Paul





10 maggio 2009

Joel Boniek

Il Montana da qualche settimana è un po' più libero. E lo si deve tutto a Joel Boniek, politico repubblicano di Livingstone, firmatario di una proposta diventata legge il 15 aprile scorso. La legge Boniek, di fatto, esclude dal controllo federale le armi fabbricate e detenute in Montana.

Non è la prima vittoria di questo 46enne del Treasure State. Boniek aveva già, infatti, sorprendentemente superato nelle primarie del suo distretto candidati repubblicani "storici" molto legati all'establishment, grazie al suo programma incentrato sulla lotta sia al big government che all'aumento delle tasse. Non è un uomo politico "tradizionale", anzi, continua la sua vita tranquilla, fatta del suo lavoro come operatore di gru, fatta di falegnameria e di guide ai cacciatori.

Continua a suonargliele, Joel!






9 marzo 2009

cosa succede nel mondo (libertario americano)

Mentre non passa ormai giorno in cui il neoprez Barack Hussein Obama non sblocchi qualche finanziamento pubblico per qualcosa, il mondo libertario americano si sta organizzando di conseguenza, anche se anziché cercare l'unità in iniziative condivise la maggior parte delle frange libertarie per il momento sta seguendo strade proprie.

Il Libertarian Party affronterà la primavera con in archivio tre piccolissime, ma incoraggianti vittorie. La prima, l'incremento di voti alle ultime presidenziali rispetto al 2004. "Tutti ci davano per estinti a causa del "Fenomeno Obama" - ha spiegato Donny Ferguson, del Libertarian National Committee - e invece il nostro "terzo partito" ha incrementato i voti". Non solo i voti, ma anche le iscrizioni sono aumentate in questi ultimi mesi. Infine, da metà febbraio nel consiglio cittadino della dodicesima città più grande degli Stati Uniti, Indianapolis, siede un consigliere del LP. Si tratta di Ed Coleman, con un'ampia base di consenso elettorale, dimessosi dal GOP e approdato fra i libertarian dopo il tradimento "che il partito repubblicano ha posto in essere rispetto ai suoi ideali".

Probabilmente quest'ultima vicenda potrà apparire più interessante al rinnovo delle amministrazioni, se Coleman venisse comunque confermato in Consiglio.

Chi non tornerà nel LP è Christine Smith, ronpaulista nonché fra i candidati più suffragati nelle ultime primarie del partito, ma non scelta come candidata presidenziale - insieme a tutti gli altri - dai delegati nella convention di quasi un anno fa a Denver, in Colorado. Molti sostenitori l'hanno invitato a rientrare nel partito dopo le dimissioni in polemica con la nomina di Bob Barr, un candidato non con tutti i torti definito non libertario. "Eravamo 11 candidati libertari - ha spiegato - ma i delegati con un colpo di mano hanno nominato chi non è mai stato libertario. Hanno perso di vista i veri valori libertari americani, lo hanno trasformato in un partito corrotto. Appoggerò  nelle elezioni locali qualunque candidato veramente libertario, che sia o no del LP non importa: aiuterò l'individuo, non il partito".

Si attendono poi notizie dalla Libertarian Reform Caucus, il gruppo di attivisti che, allo scopo di riformare radicalmente e dall'interno il mondo libertario americano e il LP, hanno raccolto tesi, idee e progetti in giro per l'America, da esaminare quest'anno in vista della Convention del 2010.

Ron Paul, infine, sta girando varie trasmissioni nella Nazione per spiegare gli obiettivi della Campaign 4 Liberty: al momento non mi risultano, a breve termine, azioni in "grande stile".



8 marzo 2009

Per un 8 marzo libertario: ricordo di Rose Wilder Line

Rose Wilder Line è stata una giornalista, scrittrice ed ideologa politica americana. Nata nel 1886 a De Smet, nel Territorio Dakota, è considerata, insieme ad Ayn Rand e ad Isabel Paterson, una delle fondatrici del movimento libertario e una delle ispiratrici del Libertarian Party.

Dopo aver passato un'infanzia in ristrettezze economiche, prima nel Missouri e poi in Florida, frequentò le scuole superiori in Louisiana, diplomandosi come migliore del suo corso. Ma la sua famiglià non potè permettersi di mandarla all'Università, e così Rose iniziò a lavorare come operatrice telegrafica per mantenersi, girando tutto il Midwest.

Nel 1918 riuscì tuttavia ad iniziare la carriera come giornalista free-lance con il San Francisco Bullettin, trampolino di lancio anche per la sua carriera di scrittrice, grazie alla quale raggiunse un un grande successo, ma intorno agli anni '40 qualcosa cambiò. Nonostante le continue richieste da parte di editori per opere commerciali e non, Rose voltò le spalle al mondo dell'editoria diventando uno dei più influenti libertari americani della metà del 20° secolo.

Si oppose con veemenza ai programmi economici del New Deal e della Social Security, al razionamento in tempo di guerra e a tutte le forme di tassazione e di socialismo strisciante, sostenendo di aver cessato la sua attività di scrittura altamente redditizia perché non voleva più pagare le alte tasse al Governo.

Così, riducendo al minimo sia il reddito che le spese, si trasferì a Danbury, nel Connecticut, dove iniziò a portare avanti una versione moderna dei suoi antenati pionieri, conducendo una vita semplice, rurale, a stretto contatto con la natura, fin quando morì nel 1968.

Irriducibile nemica del comunismo, dopo averlo vissuto in prima persona grazie ad un'intensa esperienza in Unione Sovietica con la Croce Rossa, ha scritto nel 1942 il libello "La scoperta della libertà", ed ha incessantemente promosso, con numerosi scritti, i pregi della libertà individuale e i suoi benefici sull'umanità.

Con l'andar del tempo i suoi principi si radicalizzarono sempre più, e la sua difesa assoluta dei principi fondanti della Nazione Americana, come la libertà e l'assenza di dominio statale, divenne motivo di scontro con altre donne libertarie, su tutte Isabel Patterson.


24 febbraio 2009

L'amministrazione Obama muove guerra alle libertà

"A partire dalla massa di aiuti economici di stato ai pacchetti per "stimolare" economie dissestate, e adesso con la discussione sulla nazionalizzazione delle banche, l'amministrazione Obama sta conducendo una vera e propria guerra contro le nostre libertà".

"A riprova di questo, oggi ho aperto il giornale e ho letto come passerà la legge voluta dalla precedente amministrazione sulle carte d'identità elettronica obbligatoria: l'annacqueranno un pochino facendola passare subito, e poi torneranno alla carica per far passare anche il resto". 

"Stanno già montando malumori contro la politica di Obama, fatta di aiuti di stato, di "stimoli", e di espansione del controllo governativo. Gli americani sono arrabbiati con i repubblicani, sono arrabbiati con i democratici, e cercano qualcuno che stia dalla loro parte".

"Sono stanco, arrabbiato e c'è una montagne di documenti sulla mia scrivania, ma sono ancora pronto a combattere".

estratti di una le
ttera di Robert Kraus, portavoce del Libertarian National Committee agli iscritti del LP





4 gennaio 2009

Sceriffo dell'Arizona dichiara guerra agli autovelox

Paul Babeu, nuovo sceriffo eletto della Contea di Pinal (180mila anime nel centrosud dello stato dell'Arizona)  sta diventando una star negli ambienti libertarians e degli automobilisti americani, e questa è effettivamente una circostanza che ad un "uomo di legge" capita molto poco spesso.

Il primo atto del suo mandato è stato infatti quello di non rinnovare il contratto con la società australiana che forniva gli autovelox alla Contea.

"Credo molto nella Costituzione - ha detto Babeu - e quel contratto era buono solo per far fare soldi facili al Governo". O per violare la privacy.

Per lo sceriffo, infatti, gli autovelox non c'entrano nulla con la sicurezza di una comunità. "Non ho mai visto un'autovelox fermare un conducente ubriaco - ha proseguito - o arrestare una persona con un mandato, controllare se l'assicurazione è in regola, o semplicemente dare informazioni a qualcuno".

"Sono contrario agli autovelox - ha concluso - sotto il mio mandato avranno i giorni contati: saranno storia passata della nostra Contea".

Buon lavoro sceriffo!


Paul Babeu


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27 dicembre 2008

Obama come Bush

Il Libertarian Party ha accusato il neopresidente americano, Barack Obama, di perseguire la stessa politica estera "da falco" del suo predecessore George W. Bush.
"Ciò che noi speravamo di vedere con la vittoria di Obama - ha detto William Redpath, portavoce nazionale del LP - erano i piani di un completo ritiro da Afghanistan e Iraq - invece stiamo rivedendo le stesse mosse sbagliate dell'amministrazione Bush che dal 2001 mantiene le nostre truppe in Medio Oriente".


Insomma, aggiungo io: più che un nero alla Casa Bianca, sembra che la Casa abbia reso bianco il ne*ro...



(ancora qualche giorno e posso usarlo)


13 settembre 2008

messaggio di Ron Paul

"Cari amici,

che settimana eccitante abbiamo avuto, culminata nel Rally for the Republic del 2 settembre. Gli Americani hanno avuto occasione di udire più verità in un giorno con noi a Minneapolis che in decenni di conventions politiche standard. Spero che, come è successo a me, vi siano rimasti impressi le discussioni e gli oratori. Questi giorni mi hanno definitivamente convinto che il nostro movimento filosofico è stato benedetto con tanta intelligenza, talento e verve.

Ma adesso è ora di mettersi a lavorare sul serio per la Campaign for Liberty.  La nostra recessione economica sta mettendo insensatamente a rischio il libero mercato. Il Governo Federale sta rilevando Fannie Mae e Freddy Mac, come temevano quelli di noi dotati di buon senso. Ci stanno prospettando ancora altre guerre: Iran, Russia, e Pakistan.

Dovremmo iniettare una buona dose di "sanità" in questi dibattiti!

Ma per adesso voglio solo ringraziarvi per i vostri sacrifici e per il vostro duro lavoro. Nel momento istesso in cui penso di non potermi più stupire dell'impegno che mettete nella causa, devo immediatamente ricredermi. Lo apprezzo profondamente.

Ricordate una delle cose più importanti emerse nella nostra campagna per le presidenziali: se 1,2 milioni di americani hanno votato per le nostre idee, pensate quanti altri là fuori ce ne devono essere. Non siamo soli, ora lo sappiamo. E quando sono presenti energia, creatività ed entusiasmo, le nostre posizioni risultano vincenti senza fatica.
So che queste saranno le nostre armi segrete, mentre combattiamo in questo momento buio per restaurare la nostra repubblica, e vedere la pace e la prosperità trasformate da uno slogan in un modo di vivere.

Continuate a coinvolgere gente. Con il mio ringraziamento più profondo".

Ron Paul







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