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"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




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4 agosto 2009

Hai mai danzato con Lenin in una notte di luna piena?

Una divertente versione di Barack Obama sta tappezzando Los Angeles in queste ore. Il presidente americano è ritratto nelle vesti di Joker, il cattivo di Batman.

Un poster che sembra la rivisitazione dark del famoso manifesto neopop elettorale di Shepard Fairey, in cui il leader della Casa Bianca è ritratto nei colori della bandiera a stelle e strisce.

Sotto il volto del Joker, pardon, di Obama, al posto dell'ormai nei fatti tramontata parola "Hope'" compare la scritta "Socialism".

Nessuna ha rivendicato l'operazione, che per ora ha preso di mira soprattutto le rampe d'accesso delle autostrade.



Non è adorabile?


23 luglio 2009

Le 10 città più pericolose d'America

Quest'anno quasi mancavo l'appuntamento. Qualche mese fa, come ogni anno, l'FBI ha diramato la classifica delle dieci città più pericolose dell'Unione, il "City Crime Rankings: Crime in Metropolitan America". E' uno studio sulla criminalità nelle città degli Stati Uniti, che raccoglie i dati relativi ad omicidi, rapine, aggressioni, violenze sessuali e furti d'auto in 378 città che abbiano almeno una popolazione di 75.000 abitanti. Stabilendo come valore base 0 (media nazionale), ad ogni città è stato assegnato un punteggio.

E' New Orleans (LA), con il punteggio di 441,40 ad aggiudicarsi il poco invidiabile primato. Una escalation notevole - dovuto solo al dopo Katrina? chissà... - visto che l'anno scorso la città del jazz non rientrava neanche fra le prime 10. Medaglia d'argento per Camden (NJ), quinta lo scorso anno. Poi Detroit (MI), città più violenta lo scorso anno.

A seguire St. Louis (MO), città più violenta due anni fa, poi Oakland (CA), Flint (MI), Gary (IN), Birmingham (AL), Richmond (CA), North Charleston (SC).

Per quanto riguarda il complesso degli stati, è il Nevada il più violento, seguito da Louisiana e South Carolina.

Passando invece al fronte opposto, città più sicura è Ramapo (NY), con un punteggio di -89,18. Poi Mission Vejo (CA) e O'Fallon (MO). La città "famosa" più sicura è Honolulu (HI), con  -19,21 punti.

Gli stati più sicuri, infine, sono New Hampshire, Vermont e Maine.

Ribadisco anche questa volta che sono ovviamente statistiche, e quindi vanno sempre prese con le molle. Indicano una tendenza, non solo certo un postulato matematico.


Mission Viejo: medaglia d'oro lo scorso anno, e d'argento questo


1 febbraio 2009

"Sex and the City" al maschile

Come il sesso femminile ha trovato nella 4 sexers un modello di donna forte da imitare - in teoria, ovviamente, perché nella pratica la maggior parte delle fans più che al ruolo di Charlotte non è che può ambire - anche i maschietti da qualche tempo hanno un modello cui tendere.

Lui è Hank Moody, la serie è Californication. Il succo: la gioia del fare sesso occasionale con donne che grazie a Dio il giorno dopo non vedrai più, la fedeltà assoluta all'alcool, e allo stesso tempo avere una famiglia con tanto di compagna che nonostante tutto rimane sempre innamorata di te.

Naturalmente non è che sia facilissimo: Hank è uno scrittore figlio di puttana bello ed affascinante.

Per esser come lui quindi bisognerebbe scrivere di mestiere, aver un alone intrigante di mistero intorno, e anche un aspetto molto gradevole. Essendo l'ideale a cui tendere, non si può voler tutto. Purtroppo non assomiglio a David Duchovny. Certo, tutto il resto...



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permalink | inviato da InVisigoth the mad Irish il 1/2/2009 alle 11:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


22 ottobre 2008

Mongols

La conclusione di un'investigazione sotto copertura ha dato un duro ai Mongols, la gang di motociclisti che, ufficialmente un'associazione ricreativa, ha invece creato un piccolo impero del crimine. Traffico di anfetamine, omicidi, prostituzione, racket, furti di moto... La banda si compone di 600 elementi, quasi tutti di origine latino-americana. All’alba di martedì gli uomini dell’ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms) hanno lanciato una massiccia operazione attraverso gli Usa che ha portato all’arresto di dozzine di bikers.

I Mongols sono nati negli anni ’70 quando un piccolo gruppo di "latini" è stato espulso dai più famosi Hell’s Angels che volevano solo bianchi. Così la gang si è sviluppata in proprio, sotto la guida di Ruben Cavazos, autore di un libro "Onora pochi, non temere nessuno", diventato poi uno dei motti dei criminali. Per poter cucire il logo dei Mongols sulla giacca di pelle, gli affiliati devono superare prove di coraggio e dimostrare obbedienza cieca. La banda di motociclisti è poi diventata famosa per dare insegne – delle ali di colore diverso – a seconda delle prestazioni sessuali durante dei festini-esami. Chi fa sesso con una donna colpita da una malattia venerea riceve l’ala verde.

L’organizzazione è da tempo in guerra con gli Hell’s e con "La Mafia", cosca di narcotrafficanti messicani mentre ha stretto alleanza con alcune gang di strada a Los Angeles ispaniche, mentre gli adepti Mongols si sarebbero macchiati spesso di aggressioni violente a gangs di neri.



Conferenza Stampa dell'ATF dopo l'operaizone di polizia


27 luglio 2008

18th Street / Ogden 13

Dopo le Formiche Soldato del Salvador e i Fratelli Ariani, andiamo a fare la conoscenza di altri gentiluomini da strada.
Iniziamo con una delle più violente gang panamericane: la gang della 18^ Strada. Composta principalmente da latinos provenienti da Honduras, El Salvador e Guatemala, è una delle bande più grandi dell'intero continente americano. Nei soli Stati Uniti conta almeno 30mila membri (c'è chi dice 50mila), e si stima che in tutto il continente ce ne siano pressappoco 100mila (sono attivi anche in Canada, Perù, Messico, Guatemala e Salvador).
Anch'essa nata a Los Angeles negli anni '60, appunto nella zona della 18^ Strada. Nella Contea di Los Angeles sono attivi all'incirca 20mila membri, in maggioranza messicani e salvadoregni, ma con una presenza di afroamericani ed altre etnie. Secondo il Dipartimento di Giustizia della California, il 60% dei membri sono immigrati clandestini. La gang è costituita come una specie di "cartello" che unisce tante piccole gangs diverse. Dal 1985 al 1995 la gang è stata responsabile, nella sola Los Angeles, di 154 omicidi accertati.

Nemica giurata della Mara Salvatrucha, è comunque in lotta con la maggior parte delle altre gangs, e difficilmente stringe alleanze. I suoi simboli sono il numero 18 (tatuato in cifre arabe oppure a numeri romani, o mischiati ad esempio X8), il numero 666 (6+6+6), od il 99 come variazione sul tema. Spesso compare però anche il 5, che è il numero delle lettere dell'alfabeto che compongono la parola BEST (acronimo per Barrio Eighteen STreet). Secondo gli investigatori non essiterebbe un unico livello di comando per l'intera gang.

Anche la Ogden Trece è una gang latina (trece è 13 in spagnolo), attiva quasi esclusivamente nello Utah. La O 13 ha una sua peculiarità. E' infatti una gang a carattere "familiare", nel senso che l'essere membri della O 13 passa di generazione in generazione (da madre a figlia, ad esempio). Alcuni O 13 sono membri della gang anche di terza generazione. Questa particolarità porta ad una sorta di sovrapposizione fra famiglia naturale e famiglia di strada, rendendo così particolarmente leali i membri alla gang.



26 giugno 2008

La Corte Suprema riconosce il diritto alle armi

Grande vittoria per la libertà. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha rafforzato il diritto individuale degli americani ad essere armati. Con una sentenza storica su come interpretare un diritto costituzionale sancito nel 1791 con il Secondo Emendamento, i giudici hanno bocciato un divieto a detenere le armi che era in vigore nella città di Washington in quanto contrario alla Costituzione degli Stati Uniti d'America. La decisione ha spaccato i 9 giudici della Corte Suprema, che si sono pronunciati per 5-4. Il giudice moderato Anthony Kennedy si è unito ai 4 membri conservatori. Con questa sentenza la Corte Suprema chiarisce definitivamente che il diritto a portare e detenere armi è un diritto garantito dalla Costituzione al pari degli altri diritti fondamentali del cittadino.
Il bando nella capitale americana intervenne nel 1975, come mezzo per ridurre i crimini violenti (è risaputo che a Napoli, dove non si possono acquistare armi legalmente con una procedura facile, non ci sono morti... ma per favore!). Poiché come tutti sanno ma tutti fanno finta di non sapere, l'aumento della criminalità non è correlato al numero di armi che i cittadini posseggono, questa legge è stata inutile (135 i morti ammazzati nella Capitale nel 1976, dopo il primo anno di divieto, e 143 nel 2007: il tasso di omicidi nell'area di Washington è arrivato anche al 29,1 su 100.000 abitanti, uno fra i più alti d'America... strano che nel New Hampshire e nel Vermont, gli stati più liberali in materia di armi, il tasso si attesti intorno rispettivamente all'1,0 su 100.000 abitanti ed all'1,9). Così numerosi cittadini se ne sono infischiati, preoccupati per la loro incolumità visto il dilagare della criminalità violenta (ma con il bando la città non doveva essere più sicura?), e hanno acquistato armi invocando il loro diritto costituzionale; alla fine la querelle giudiziaria è arrivata alla Corte Suprema.
Solo la città di Chicago nell'Illinois ha un bando simile a quello di Washington in vigore, mentre  nel Maryland, nel Massachusetts ed a S.Francisco (California) ci sono proposte in tal senso.

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26 aprile 2008

San Diego: squalo bianco attacca nuotatore

Dave Martin, veterinario sessantasienne in pensione, si trovava in acqua con un gruppo di nove nuotatori alle sette di mattina presso Solana Beach, "quando è stato morso ad entrambe le cosce da quello che riteniamo essere un grande squalo bianco", si legge in un comunicato del dipartimento dello sceriffo della contea di San Diego. Nella stessa nota si riferisce che Martin è stato trasferito in un vicino centro di soccorso, ma l'uomo è morto dissanguato prima che potesse arrivare l'eliambulanza chiamata d'urgenza. Immediate sono scattate le ricerche dello squalo - mentre è stato diramato un bollettino per ordinare ai bagnanti di non buttarsi in mare per le prossime 72 ore lungo un tratto di costa di 8 miglia. Se verrà appurato che l'attacco è opera di uno squalo bianco, in ogni caso l'esemplare non potrà essere catturato o ucciso, in quanto le leggi californiane lo considerano come specie protetta.
E' difficile che gli squali in queste acque si avvicinino così tanto alla costa, ma non certo impossibile. A differenza di quanto detto da Rai Uno alle 13.30, che un altro po' e parlava di "secoli in cui a San Diego non avvenivano attacchi", l'ultimo attacco mortale in questa città avvenne nel 1994, quando sempre uno squalo bianco attaccò ed uccise una venticinquenne presso Ocean Beach. Il mare è un regno in cui l'uomo è ospite. Mai dimenticarlo.






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permalink | inviato da InVisigoth the BountyHunter il 26/4/2008 alle 15:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


14 aprile 2008

E' ufficiale: Barack Obama è un imbecille

... se fosse stato pallido, lo avrebbero trattati tutti come il cretino che è. Siccome è un mezzo africoide, allora tutti lì a dire "ci fa sognare". Ma prendetevi una camomilla, se avete problemi di insonnia!

L'ultima chicca (oramai ne ho perso il conto) del mulatto idolo delle folle liberal: ha insultato i valori e la gente dell'America operaia e profonda, facendo un po' la puttanella con i riccastri californiani. Il senatore mezzo negro (ne*ro è un insulto, mezzo negro non mi risulta) e mezzo hawaiano ha dato degli xenofobi bigotti alle "tute blu" della Pennsylvania: «Hanno perso il lavoro, e come sorprendersi che siano amareggiati, che si attacchino alle pistole, alla religione o all'antipatia per la gente che non è come loro, al sentimento anti-immigrazione o anti-libero scambio come modo di esprimere le loro frustrazioni», aveva affermato il candidato alla nomination democratica di fronte a una platea di ricchi contribuenti californiani a San Francisco.

«Obama deve scusarsi. Gli americani sono stanchi di politici che li giudicano con condiscendenza», ha detto la sfidante democratica Hillary Clinton, prendendo la palla al balzo. «È un elitario», ha rincarato la dose il candidato repubblicano John McCain. La squadra repubblicana ha sparato a zero su Obama: per Karl Rove, ex stratega del presidente George W. Bush, le parole di Obama gli costeranno le primarie della Pennsylvania, dove si vota il 22 aprile. Grover Norquist, un altro commentatore conservatore, è andato oltre in un'intervista alla Abc: «Il giudizio sulle tute blu - ha affermato - costerà al senatore l'elezione a novembre. Una buona notizia, ogni tanto, ci sta tutta...

Il senatore Hussein Obama si è infine scusato, ieri, per aver definito in quel modo, per il pubblico ludibrio di ricchi lobbysti, operai che si spaccano il culo dalla mattina alla sera, spiegando che le sue parole, pronunciate davanti a un pubblico di potenziali finanziatori elettorali a San Francisco «sono state mal scelte». Non ha detto che fossero sbagliate: mal scelte. Quando le scuse peggiorano le cose... Ma giocare liberi sugli alberi di banano spulciandosi con la sua compagna, anziché darsi alla politica?

PS:  (sì, oggi mi girano, ed anch'io mi attacco all'antipatia per chi non è come me ... problemi?)

 


12 aprile 2008

Il governatore repubblicano Schwarzenegger: non appoggerò divieto di matrimoni gay

Il governatore della California Arnold Schwarzenegger non appoggerà alcun referendum su un eventuale emendamento costituzionale che vieti il matrimonio fra persone dello stesso sesso.
Nonostante il Governatore abbia in passato posto il veto a leggi che permettessero il matrimonio omosessuale, ieri al Log Cabin Republicans national convention a San Diego, di fronte a 170 persone, ha dichiarato che non appoggerà alcun emendamento alla Costituzione che li vieti in modo definitivo.
Schwarzy ha bollato l'iniziativa di un emendamento in tal senso "una totale perdita di tempo". "Penso che la nostra Nazione abbia bisogno di emendare la Costituzione per permettere anche a chi non è nato nel territorio degli States di diventare Presidente, non di emendarla per vietare il matrimonio omosessuale".
Mark Leno, avvocato californiano attivista per i diritti degli omosessuali, si è detto molto contento delle parole del Governatore. "Anche se in passato sono stato deluso dai veti posti da Schwarzenegger, sentirlo dire inequivocabilmente che si opporrà al refendum anti-matrimonio gay è stato meraviglioso".


San Francisco: il quartiere Castro a fortissima presenza omosessuale


3 marzo 2008

l'ONU contro la marijuana ad uso terapeutico

Il primo distributore automatico di marijuana è entrato in funzione in California agli inizi di febbraio circa. E' stato installato in un centro che vende prodotti di erboristeria a Los Angeles, autorizzato a fornire marijuana per uso terapeutico. L'aspetto è identico a quelli per le bibite, con una tastiera numerica per compilare un codice e una fessura per ritirare la confezione trasparente contenente la marijuana. Chi vuole usarlo deve fornire impronte digitali, in modo che sia possibile controllare che chi ne usufruisce sia davvero un malato sotto marijuana-terapia. L'uso terapeutico della cannabis in California è stato introdotto dopo il referendum # 215, approvato dalla maggioranza dei votanti, referendum che ha avuto fra i promotori l'esponente del Libertarian Party  Steve Kubby. Sull'onda della 215, altri 10 stati dell'Unione hanno liberalizzato la marijuana per uso terapeutico.

Il Governo Federale non riconosce l'uso terapeutico della marijuana, ma la legislazione è di competenza dei singoli Stati. Finora nessuno ha sollevato dubbi sulla conformità di queste macchinette alla legislazione Californiana, e neanche la DEA (agenzia federale per la lotta agli stupefacenti) ha finora posto obiezione contro di esse.

Ovviamente, l'organizzazione internazionale che più di tutte protegge le dittature ed il terrorismo globale contro le libertà individuali, l'ONU, non poteva lasciarsi scappare l'occasione di criticare il principio della libertà di cura.

L'International Narcotics Control Board (istituto "indipendente" che fa capo alle Nazioni Unite) sostiene infatti che queste macchinette violino le norme internazionali, e chiede al Governo Federale di bloccare queste iniziative statali troppo liberali: "Siamo a conoscenza del fatto che l'uso di cannabis è illegale in base alla legislazione federale, perciò chiediamo l'intervento di dette Autorità per bloccare questo fenomeno che contravviene ai trattati internazionali sul controllo degli stupefacenti".

I Libertarians dello stato dell'Alaska hanno commentato così: "Considerando il fatto che nessun americano è mai stato chiamato ad eleggere un rappresentante alle Nazioni Unite, l'ONU non ha alcuna autorità negli USA: la Costituzione non prevede che un americano osservi o ascolti gli atti delle Nazioni Unite".


Alcuni attrezzi per la terapia; il logo al centro è quello dell'American Medical Marijuana Association


7 febbraio 2008

Libertarian Party: Christine Smith vince le primarie in California

Christine Smith ha vinto le primarie in California del Libertarian Party. Questo risultato, a cui i più penseranno "chi se ne frega!", è invece importante (a livello prospettico) per i simpatizzanti del candidato repubblicano alla Presidenza Ron Paul.

L'affascinante rossa del Colorado, infatti, è una delle guide del movimento pro-Ron Paul all'interno del LP, e da subito ha cercato di convincere i riottosi vertici del Party of Principle a fare un endorsement chiaro, senza se e senza ma, al dottor Paul.

In dicembre la tensione fra le correnti pauliste ed anti-pauliste (queste ultime principalmente left-libertarian) era quasi arrivata al punto di rottura, e Christine aveva minacciato la scissione all'interno del più importante terzo partito americano. La questione dell'endorsement è tutt'ora in sospeso, e rimandata alla Convention del LP, che si terrà a Denver (CO) dal 22 al 26 marzo.

Questo risultato nel più popoloso stato dell'Unione dimostra che anche la maggioranza degli iscritti al partito è spostata su posizioni pauliste.

Christine Smith ha ottenuto il 25,3% dei voti, seguito da Steve Kubby al 17% (Kubby è molto popolare in California in quanto promotore di una importante legge sulla marijuana, come spiego nel link, ed inoltre ha ricevuto l'endorsement di uno degli allora consulenti di Reagan, Joe Cobb), e da Wayne Root al 13,9%.

I candidati left-libertarian duri e puri, che avrebbero dovuto essere l'espressione del fronte anti-paulista, quello che secondo i vertici del LP era la componente maggioritaria del partito, invece sono letteralmente scomparsi dai monitor, tutti sotto al 4%.

Altra (ennesima) cantonata del direttivo. Ci sarà mai questo benedetto salto di qualità, o il Libertarian Party sarà destinato in eterno ad essere componente solo folcloristica dello scenario politico americano? Emuli di Marco Pannella negli States?


Christine Smith durnate la campagna elettorale a San Diego, con un membro del Comitato per il Diritto alle Armi


25 gennaio 2008

Il NY Times appoggia Hillary, il LA Times accusa Obama

Il New York Times ha appoggiato ufficialmente Hillary Clinton nella campagna per le Presidenziali 2008. Secondo l'autorevole quotidiano è la candidata più qualificata, ed il comitato elettorale la raccomanda caldamente come scelta: "Sarebbe un ottimo Presidente".
Sullìaltro versante, il NYTimes ritiene che il "male minore" se il prossimo presidente dovesse essere repubblicano, sarebbe John McCain in quanto "l'unico che promette di por fine allo stile di governo di George W. Bush". Sulla posizione del quotidiano newyorchese sull'ex Sindaco Rudolph Giuliani, ne ho già parlato qui. In sintesi, non solo non sarebbe un buon presidente, ma è anche un uomo pericoloso.
Passiamo coast 2 coast. Il Los Angeles Times rivela la furbetteria che Obama si è inventato quando era senatore dell'Illinois. Ben 6 volte Obama ha infatti sbagliato a premere il pulsante, votando il contrario di quel che aveva dichiarato, e facendo mettere subito a verbale il suo errore. Ma il voto è rimasto perché le regole del Senato dell'Illinois non consentono una modifica del voto espresso. Dov'è l'accusa? Semplice: secondo alcuni, è stato un espediente che ha permesso ad Obama di non scontentare la sua base democratica con l'intenzione di voto e di votare poi come conveniva a lui ed alla sua carriera politica. Alla fine una volta può anche passare, sei volte in cui ci si confonde fra il sì ed il no, a meno che uno non sia un onorevole no-global, è un po' difficile da credere. Obama ha smentito quest'insinuazione, spiegando che è stata solo distrazione. Quindi se un domani sedesse alla Casa Bianca, anziché spingere il bottone per chiamare la cameriera potrebbe premere quello per azionare le armi nucleari.  Se sbaglia fra soli due bottoni, figuriamoci fra 150.
Nel frattempo il candidato democratico radical Dennis Kucinich ha deciso di abbandonare la corsa, e il riconteggio delle schede in New Hampshire ha confermato la vittoria di Hill Clinton. Kucinich ha deciso di non appoggiare alcun candidato.




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