.
Annunci online

  coast2coast by InVisigoth the Mad Irish
 
Diario
 


"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




________________________________


Se vedi qualcosa che ti interessa qui sotto sei libero di cliccare o non cliccare...







Politics









Entertainment









Locations of visitors to this page



31 luglio 2008

buone vacanze / vi regalo una storia

Nel salutarvi per un po' di giorni augurandovi buone vacanze, vi regalo una bella storia, una volta tanto.

Nel 1969 John Rendall ed Anthony 'Ace' Bourke, due ragazzi australiani che abitavano a Londra, videro un cucciolo di leone in vendita. Un po' per l'incoscienza giovanile, un po' per la tenerezza che quel cucciolo spaventato e disorientato ispirò in loro, lo comprarono. Il cucciolo fu chiamato Christian, perché il prete della chiesa lì vicino si adoperò per permettere ai due ragazzi di far giocare il leone nel giardino nell'edificio. Il loro appartamento infatti era molto piccolo. Ma il cucciolo diventava sempre più grande, e ben presto anche il giardino non bastava più. "Forse dovremmo cercare di farlo tornare a casa", pensarono John ed Ace. E così trovarono una riserva disposta ad accoglierlo in Kenya. Fu un atto responsabile ma anche d'amore. Gli scienziati infatti spiegarono ai due ragazzi che una volta tornato allo stato selvaggio, il leone avrebbe rimosso tutto della sua vita "domestica" in pochissimo tempo: l'istinto da cacciatore avrebbe preso subito il sopravvento. Nel giro di poche settimane sarebbe stato come se Christian non li avesse mai conosciuti. La scienza non sbaglia, e questa notizia era molto triste. Ma era la scelta giusta da fare, e fu fatta. Un anno dopo, i due ragazzi decisero di andare in Africa. Gli esperti della riserva gli confermarono che Christian era diventato completamente selvatico, cacciava e viveva con altri leoni, e che quindi non li avrebbe mai riconosciuti. Ma vederlo sarebbe stato pur sempre meglio che niente per John ed Ace, che tanto avevano amato quel cucciolo...





permalink | inviato da InVisigoth the BountyHunter il 31/7/2008 alle 12:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


29 luglio 2008

Perché abbiamo supportato Ron Paul (e continuiamo a supportarlo)

Perché è patriottico nel senso vero del termine, visto che desidera sicurezza e libertà per i suoi concittadini. Perché non si fida del governo come istituzione (non come persone che temporaneamente ricoprono le cariche), e quindi cerca di limitarlo a prescindere da quali uomini vi siano. Perché ogni volta che parla di libertà infiamma gli animi. Perché la sua visione non è limitata al suo oggi, ma al nostro domani.

Ma forse basterebbe la sua cavalleria a rendercelo simpatico: ogni anno Ron Paul restituisce parte del suo compenso da parlamentare alle casse pubbliche, ed ha rinunciato alla pensione da parlamentare. Lui per primo, da statista, cerca di gravare il minimo indispensabile sulle tasche dei suoi concittadini.

Why I support Dr. Ron Paul


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ron paul

permalink | inviato da InVisigoth the BountyHunter il 29/7/2008 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


29 luglio 2008

viva McDonald's!

La più famosa catena di fast-food al mondo, McDonald's, si trova a dover fronteggiare un'accusa pesante: discriminazione razziale. Due donne americane (solo per nascita, of course, non  certo in spirito) hanno fatto causa contro un McDonald’s di Dearborn, cittadina del Michigan nei pressi di Detroit, accusando la multinazionale dell’hamburger di non averle assunte perché indossano il velo islamico.
Queste pretese si possono riassumere in un'unica parola: cazzata. Come anche i cammelli sanno (ma evidentemente le discendenti dei cammellieri se lo son dimenticato) McDonald's impone a tutti i dipendenti, in tutto il mondo, la stessa divisa (e niente tatuaggi a vista, ad esempio), che cambia unicamente in funzione dei ruoli (crew, hostess, manager). Può non piacere, ma è la politica aziendale, nessuno obbliga ad andare a lavorare proprio in questa azienda. Anche perché... Quali potrebbero le conseguenze se simili assurde pretese fossero avanzate da tutti? Un predicatore presbiteriano che legge la Bibbia mentre serve i panini? Un amish che cuoce le cibarie accendendo la legna dietro il bancone perché non vuole usare il tecnologico  fornello? Testimoni di Geova che nell'Happy Meal anziché il giochino ci mettono "Torre di Guardia"? Un appartenente alla Mara Salvatrucha che ci chiede se sulla patatine ci vogliamo qualche salsa? Assurdo. Come mettersi in questo tipo di lavoro la tovaglia in testa anziché sulla tavola. La divisa è la regola McDonald's, se va bene ok, altrimenti fate domanda al Bongo Burger. Tra l'altro, vi impuntate per il velo islamico a causa dei vostri profondi sentimenti religiosi, e fate domanda in un posto dove servirete maiale a tutto spiano? Andate a prendere per il culo qualcun altro...
Zampino indubbio degli avvocati delle due, che nel miraggio di spillare in modo parassitario qualche soldo da qualche parte non hanno esitato a lanciare accuse che, sopratutto nei ghetti, rischiano di portare a spiacevoli conseguenze. Purtroppo gli avvocati sono troppi, in maggioranza mediocri, quindi l'inventarsi cause di questo tipo sarà sempre soggetto ad aumento esponenziale. Ahimè, è la fase patologica dello stato di diritto.



27 luglio 2008

E se Fosset fosse vivo?

Come Elvis e Hitler. Il mistero della morte di Steve Fossett, il miliardario americano scomparso in settembre nei cieli del Nevada e dichiarato morto da un tribunale lo scorso febbraio, sembra non finire mai. L'ultima pagina del giallo la scrive il quotidiano inglese Daily Telegraph, che riporta la testimonianza di Cynthia Ryan, ufficiale della US Civil Air Patrol, che ha condotto le ricerche.
Il corpo del miliardario, primo uomo a compiere il giro del mondo a bordo di un pallone aerostatico, non è mai stato trovato, così come il deserto del Nevada non ha restituito il relitto dell'aereo su cui viaggiava Fossett, un superleggero decollato dal ranch di Barron Hilton (l'uomo degli hotel, ndr), 100km da Reno, città nel nord ovest dello stato non lontana dal confine con la California. "Ho compiuto ricerce e salvataggi di questo tipo per 14 anni - ha dichiarato la Ryan al Telegraph -: Fossett avrebbe dovuto già essere trovato. E non è che non avevamo gli occhi bene aperti mentre lo cercavamo: infatti abbiamo recuperato sei aerei mentre cercavamo Fossett". Secondo la Ryan Fossett è ancora vivo, convinto a sparire per ragioni personali o per problemi finanziari.
Le anomalie sulla scomparsa di Fossett restano molte: solo un testimone, un pilota in servizio al ranch di Hilton, dichiarò di aver visto il miliardario decollare dopo avergli chiesto di preparare l'aereo per il decollo, cosa che normalmente Fossett faceva da sé. Il miliardario inoltre disse che stava partendo alla ricerca di siti adatti per tentare un record del mondo di velocità su terra, ma non portò con sé alcun equipaggiamento di emrgenza. L'aereo stesso, un Bellanca Citabria Super Decathlon, sarebbe facile da smantellare.
Sulla vicenda di Fossett, che scateno la più grande operazione di ricerca della storia americana, ha indagato anche Robert Davis, un assicuratore londinese chiamato dall'agenzia Lloyd, che deve pagare una penale di 25 milioni di sterline (circa 31,5 milioni di euro). "Ho scoperto che non c'è nessuna prova che Fossett sia veramente morto - ha dichiarato Davis al Telegraph -. Quello che mi preme è la verità, e la verità è che ne le forze dell'ordine ne lo stato del Nevada hanno mai condotto indagini sulla scomparsa di quest'uomo". Mistero, oppure la solita compagnia assicurativa che venderebbe l'anima al diavolo pur di non pagare?
 


 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. nevada

permalink | inviato da InVisigoth the BountyHunter il 27/7/2008 alle 12:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


27 luglio 2008

18th Street / Ogden 13

Dopo le Formiche Soldato del Salvador e i Fratelli Ariani, andiamo a fare la conoscenza di altri gentiluomini da strada.
Iniziamo con una delle più violente gang panamericane: la gang della 18^ Strada. Composta principalmente da latinos provenienti da Honduras, El Salvador e Guatemala, è una delle bande più grandi dell'intero continente americano. Nei soli Stati Uniti conta almeno 30mila membri (c'è chi dice 50mila), e si stima che in tutto il continente ce ne siano pressappoco 100mila (sono attivi anche in Canada, Perù, Messico, Guatemala e Salvador).
Anch'essa nata a Los Angeles negli anni '60, appunto nella zona della 18^ Strada. Nella Contea di Los Angeles sono attivi all'incirca 20mila membri, in maggioranza messicani e salvadoregni, ma con una presenza di afroamericani ed altre etnie. Secondo il Dipartimento di Giustizia della California, il 60% dei membri sono immigrati clandestini. La gang è costituita come una specie di "cartello" che unisce tante piccole gangs diverse. Dal 1985 al 1995 la gang è stata responsabile, nella sola Los Angeles, di 154 omicidi accertati.

Nemica giurata della Mara Salvatrucha, è comunque in lotta con la maggior parte delle altre gangs, e difficilmente stringe alleanze. I suoi simboli sono il numero 18 (tatuato in cifre arabe oppure a numeri romani, o mischiati ad esempio X8), il numero 666 (6+6+6), od il 99 come variazione sul tema. Spesso compare però anche il 5, che è il numero delle lettere dell'alfabeto che compongono la parola BEST (acronimo per Barrio Eighteen STreet). Secondo gli investigatori non essiterebbe un unico livello di comando per l'intera gang.

Anche la Ogden Trece è una gang latina (trece è 13 in spagnolo), attiva quasi esclusivamente nello Utah. La O 13 ha una sua peculiarità. E' infatti una gang a carattere "familiare", nel senso che l'essere membri della O 13 passa di generazione in generazione (da madre a figlia, ad esempio). Alcuni O 13 sono membri della gang anche di terza generazione. Questa particolarità porta ad una sorta di sovrapposizione fra famiglia naturale e famiglia di strada, rendendo così particolarmente leali i membri alla gang.



26 luglio 2008

l'ideale è che perdano entrambi

"Spiegone"

In principio, la mia idea era semplice. Augurarmi che McCain andasse incontro ad una sconfitta "storica" per il GOP, diciamo con una percentuale verso il 3X%, con i due candidati che più si avvicinano invece agli ideali di small government e rispetto della Costituzione Americana, Bob Barr per il Libertarian Party e Chuck Baldwin per il Constitution Party (questo passa il convento) sommati attorno al 9%. Corollario sarebbe la speranza che il GOP ritorni sui suoi passi, e ritorni ad una dimensione partitica più vicina a quella Reagan-Goldwater (come già sta avvenendo in alcuni stati, come il Nevada), piuttosto che a quella Bush Jr.-McCain, visto che il duo Barr-Baldwin sottrarrà voti (pochi o molti chi lo sa) indubbiamente al GOP. Questa idea non l'ho abbandonata del tutto, ma bisogna considerare un altro fattore: l'incognita Barack Hussein Obama.

Incognita perché prevedere cosa farà il senatore mulatto dell'Illinois è a questo punto impossibile, visto che ha praticamente cambiato idea su tutti i punti annunciati durante le primarie, e quindi nulla vieta di pensare che ricambi idea su tutto ancora e ancora. L'unica cosa certa è il culto della personalità che Obama sta mostrando (cosa che, come la storia insegna, è piuttosto pericolosa). Uno che preferisce un propagandistico (quanto inutile ai fini del voto) bagno di folla, snobbando poi la visita alla base per incontrare i militari (meno mediatica ma più utile ai fini del voto, oltre che più rispettosa dei cittadini elettori), che fissa un'intervista in palestra mentre fa ginnastica per farsi vedere atletico, beh...
Nonostante le rassicurazioni dunque, nulla vieta di pensare che in quattro anni di presidenza Obama possa contaminare le istituzioni americane (che di base sono e restano liberali, nonostante le forzature nel corso della storia, che però appunto erano distorsioni del sistema)  con i virus del socialismo o anche della socialdemocrazia; virus che, come l'Europa sa bene, una volta attecchiti diventano endemici.

Aumentano i miei timori le prese di posizioni delle associazioni di cittadini cui faccio riferimento. Sia i proprietari di armi che i nativi si oppongono ad Obama  (almeno alcuni). L'NRA infatti ha annunciato guerra aperta ad Obama; ed anche se io preferisco le posizioni del "Gun Owners of America" (anch'esso ipercritico verso Obama), non posso non tener conto di ciò che dice la maggiore associazione. Nessuna delle due associazioni comunque appoggia esplicitamente McCain (perché se Atene piange, Sparta non ride).
Sull'altro versante è recentemente nata un'associazione di nativi denominata "Native American against Obama" con lo scopo di informare le First Nations sui rischi che gli aborigeni, la loro cultura e l'autonomia che iniziavano a conquistare dopo anni di lotta correrebbero in caso di vittoria di Obama Hussein.

E le idee che vengano da una parte limitato il Secondo Emendamento nonostante ciò che ha detto la Corte Suprema (non solo per il Secondo Emendamento in sè, ma anche perché una volta intrapresa la strada della limitazione di qualunque libertà in nome di un presunto "progresso sociale" chi può dire dove si arrivi?), e che dall'altra sia dato il colpo di grazia alla cultura degli indiani d'America con una omologazione dall'alto, francamente mi spaventano più che quattro anni di McCain... che pure non saranno rose e fiori, anzi. Le sue posizioni ambigue sul Secondo Emendamento, le sue posizioni Pecorare Scanie in materia ambientale, le sue posizioni sull'Iraq e le sue idee di big government non fanno ben sperare e sono quasi altrettanto spaventose.

"P.Q.M."

L'ideale, a questo punto, sarebbe che McCain vincesse comunque su Obama con una percentuale del 3X%, con Barr/Baldwin lo stesso al 9% sommati (in modo da far comunque spaventare il GOP e farlo tornare su posizioni più "decenti"), ma questo sarebbe possibile solo con un Nader oltre il 10%, il che mi sembra meno probabile che trovare dieci europei nella stessa città che capiscano il Secondo Emendamento. Una simile eventualità, grazie a due anni di congresso a maggioranza democratica che potrebbe spingere per un ritiro dall'Iraq e per l'abolizione del Patriot Act ed il ripristino delle libertà civili, a cui va sommata la speranza che il successivo Congresso veda una maggiore presenza di deputati libertarians sia fra il GOP che fra i dems (magari anche grazie alla Campaign 4 Liberty), forse (sottolineo il sottolineato) sarebbe la migliore delle ipotesi possibili. Ma comunque resta un'ipotesi alquanto remota (anche se indubbiamente più plausibile di una sconfitta di entrambi come da titolo, impossibile nella maniera più assoluta). Come sempre sono aperto ad altre ipotesi altrettanto intricate ed azzardate.

Bel casino, non c'è che dire... In ogni caso, a dispetto di quanto da me detto in precedenza, Barr è indubbiamente il candidato che più mi piace.



25 luglio 2008

Discorsi berlinesi

Berlino, data anche la sua storia e la sua posizione, è sempre stato il crocevia fra est ed ovest. Proprio per questo, è stata teatro di grandi discorsi da parte dei presidenti americani in visita.

Famosissimo quello di John F. Kennedy nel 1963: "Duemila anni fa, il più grande orgoglio era dire "civis Romanus sum." Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire "Ich bin ein Berliner". Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista. Che vengano a Berlino. Ce ne sono alcune che dicono -- ce ne sono alcune che dicono che il comunismo è l'onda del progresso. Che vengano a Berlino. Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti. Che vengano a Berlino. E ce ne sono anche certe che dicono che sì il comunismo è un sistema malvagio, ma permette progressi economici. Che vengano a Berlino".





Anche Ronald Reagan parlò a Berlino nel 1987 (in un discorso straordinario, molto più di quello di Kennedy), chiedendo a gran voce all'allora segretario Gorbaciov di abbattere il Muro: "Se lei ha a cuore la libertà e il libero mercato, signor Gorbaciov, venga qui e tiri giù questo Muro".




Insomma, i presidenti americani, in visita nella città tedesca, hanno sempre chiesto qualcosa per gli altri, invitando il mondo a dare uno sguardo oltre cortina.

Obama non è presidente americano, è solo un candidato che con questo spot ha cercato di dare una forte e globale sterzata alla sua immagine. Ma anche qui, Obama non ha inventato niente. Un altro, che non era presidente americano (come Obama), che aveva un grosso culto della personalità (come Obama), e che era socialisteggiante (come Obama), aveva fatto, tempo fa, un discorso davanti ad una folla in delirio (come Obama).



Auguri, America


25 luglio 2008

Time for Liberty



Questo video di Bob Barr è proprio bello.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. libertarian party

permalink | inviato da InVisigoth the BountyHunter il 25/7/2008 alle 12:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


24 luglio 2008

Un documento ufficiale di scuse per i Nativi

Il senatore repubblicano nonché candidato alle primarie Sam Brownback ha chiesto al Senato di aprire una discussione su un documento di scuse ufficiali ai Nativi Americani. Ad un emendamento ancora in discussione sulla sanità riguardante i nativi potrebbe essere aggiunto un ulteriore emendamento con scuse ufficiali per le passate politiche governative riguardanti gli indiani d'America. Oltre che dal Senatore repubblicano del Kansas, a favore di  questa iniziativa anche il portavoce dell'Indian Affairs Committee, il democratico del Nort Dakota Byron Dorgan. "E' tempo di iniziare a guarire tutte le ferite dei nostri fratelli e sorelle Nativi", ha detto Brownback, che crede sia giunta l'ora che gli Stati Uniti porgano scuse ufficiali per i passati "casi di violenza, maltrattamenti e negligenze inflitte agli indiani". "Dobbiamo porgere le scuse ufficiali degli Stati Uniti d'America ai governi tribali ed alle popolazioni native in tutta la Nazione", ha proseguito Brownback; "Per troppo tempo la nostra storia, la relazione fra l'Unione e le tribù è stata contrassegnata, e purtroppo non in pochi casi, da trattati non rispettati, maltrattamenti e rapporti d'affari disonorevoli. E questi ultimi erano tutti unilaterali". La notizia ha avuto subito eco fra i Nativi, ma non si registrano ancora reazioni ufficiali.
Per la cronaca, Brownback ha proposto anche un terzo emendamento, proposto insieme al senatore repubblicano della Louisiana David Vitter, atto ad impedire che i fondi federali stanziati per la sanità indiana siano utilizzati per l'aborto, fatta eccezione per i casi di pericolo di vita per la madre, di stupro o di incesto con minore.



22 luglio 2008

Rally 4 the Republic

Dal 31 agosto al 2 settembre Minneapolis sarà il teatro di una serie di eventi progettati per scuotere le istituzioni politiche, sopratutto repubblicane: il Rally for the Republic. La manifestazione coinciderà con la Convention repubblicana che dovrebbe nominare ufficialmente ilcome candidato alla Casa Bianca il senatore John McCain e che si svolgerà presso l'Xcel Energy Center dall'1 al 4 settembre. In questa occasione vi sarà la presentazione ufficiale della Campaign for Liberty. La C4L vuole essere la più grande organizzazione nella storia americana in grado di raccogliere fondi cospicui per la pace, la libertà, la salvaguardia della Costituzione. La C4L mira a canalizzare le energie esplose durante la campagna di Ron Paul per le primarie, costituendo un soggetto permanente che riesca anche ad individuare (ed in seguito aiutare), nei singoli stati, candidati repubblicano-libertari che possano concorrere alle varie tornate elettorali.
Inizialmente l'area individuata per la manifestazione era  l'Arena williams, presso l'Università del Minnesota.  Ma  visto il gran numero di sostenitori e di ospiti che hanno preannunciato di intervenire, la sede è stata cambiata in corsa. Il Rally for the Republic si svolgerà così al Target Center, la più grande arena nella città di Minneapolis, che poi sarebbe dove gioca la squadra dei Minnesota Timberwolves. L'arena può contenere all'incirca 15mila persone.
Numerosi gli ospiti prestigiosi, non solo dal modno della politica: Barry Goldwater Jr., il governatore del Nuovo Messico Gary Johson, lo storico presidenziale Doug Wead, il presidente dell'Americans For Tax Reform Grover Norquist, l'ex Ministro della Giustizia (sotto la Presidenza Reagan) Bruce Fein, Adam Curry di MTV, la rockstar Aimee Allen, Tucker Carlson della NBC, e molti altri.
Il biglietto di ingresso costerà simbolicamente $ 17,76.



20 luglio 2008

Pine Ridge



Pine Ridge è una riserva di 2 milioni di acri dove vivono circa 40mila individui appartenenti  alla tribù degli Oglala Sioux.


19 luglio 2008

Gangstalicious



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. african americans

permalink | inviato da InVisigoth the BountyHunter il 19/7/2008 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

sfoglia     giugno   <<  1 | 2 | 3  >>   settembre
 

 rubriche

Diario
old and new frontiers
Native Americans
sea and navigation
hunting and fishing
paranormal activity
rogues: vigilantes, outlaws, and BHs
libertarian things
XXI Century: American Dream is alive
2nd Amendment
gangs of USA
Letterman and friends
ecology
photography

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

SPIN OFF
Wolverines!!! (tumblr)
Gaelico - Celtic Spirit
_
_
RON PAUL 4 PRESIDENT
r3VOLution MARCH
CAMPAIGN FOR LIBERTY
Free State Project
Libertarian Party
Constitution Party
_
_
Gun Owners of America
Irish American Unity Conference
We are Irish (Canadians)
_
_
Movimento Libertario
_
_
VERY INTERESTING BLOGS
Astrolabio
Atlantic People
Briganti & Libertari
Country Girl
El Boaro
Era Volgare
Il camper di Lontana
Illaicista
Ismael
Italian Bloggers 4 Ron Paul
Joey Atroce
Leonardo Butini
Liberali per Israele
LiberEmanuele
LibertArian
Live at Sin-é
Mapù
MauroD
MolotovCocktail
NomeDelBlog
Orpheus
Pieroni, sinistra libdem
PolitiCrack
Progetto Galileo
Residenclave
Sgembo
Siro
Stato Minimo
Stelle A Strisce
The Five Demands
Venetia Libertarian
Yoshi
Z3ruel

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom

Photobucket Photobucket Photobucket