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  coast2coast by InVisigoth the Mad Irish
 
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"The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants. It is its natural manure"

Thomas Jefferson


"Democracy is two wolves and a lamb voting on what to have for lunch. Liberty is a well-armed lamb contesting the vote"

Benjamin Franklin




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30 giugno 2009

No guns for negroes

"Niente armi ai negri" è un documentario sul bando alle armi, di matrice razzista, che fu fatto verso gli afroamericani; i "negri" così non potevano assolutamente difendersi dalle angherie dei criminali razzisti, armati fino ai denti.

E' una storia che fa riflettere sul fatto che, storicamente, qualunque bando sulle armi è stato fatto per evitare che i poveracci potessero difendersi dai potenti. D'altronde oggi la politica non vuole forse che i tabaccai non possano difendersi dalle varie mafie?





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28 giugno 2009

Ken Pagano

Ken Pagano, ex marine, è la guida spirituale della New Bethel Church di Louisville (KY). Ieri, i suoi fedeli, hanno potuto partecipare all'Open carry celebration: tutti i credenti andranno in Chiesa portando in tasca una pistola, come simbolo (le armi dovevano essere infatti obbligatoriamente scariche) per festeggiare il 4 luglio, sottolineando il diritto dei cittadini americani al possesso delle armi. 

"Non vedo nessuna contraddizione - ha detto Pagano - fra possedere armi e essere cristiano.  Il diritto a possedere armi non è né vietato dalla Bibbia né è incostituzionale. Dio e le pistole sono parte della storia di questo paese".




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26 giugno 2009

Tutte le favole finiscono (Michael Jackson is dead... RIP)



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25 giugno 2009

Che la sfida per il Texas abbia inizio!

Probabile candidato democratico come Governatore del Texas, Kinky Friedman ha attaccato l'attuale Governatore del Lone Star State, il repubblicano Rick Perry.

Prima prendendolo in giro, inviandogli due ruote di bicicletta in regalo, in riferimento alla recente brutta caduta di Perry in mountain bike, che lo ha costretto al collare.

E poi politicamente, accusandolo di essersi riscoperto, per opportunismo, libertario. "Rick Perry - ha detto Friedman in una recente apparizione all'Alex Jones Show - è uno che è bravo a cambiare carro.  Adesso si definisce libertario, ma non l'ho mai sentito prima d'ora parlare di diritti, di tematiche libertarie, di nulla di tutto questo. Mi sembra ci tenga più all'amicizia dei governanti tedeschi, europei in genere e messicani, piuttosto che a quella della gente del Texas".

Friedman è un indipendente che sta correndo per la nomina a candidato democratico per lo stato del Texas.



Kinky Friedman


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22 giugno 2009

La Groenlandia verso l'indipendenza

Ieri si è svolta a Nuuk, capitale della Groenlandia, una cerimonia storica, che rappresenta l’ultimo passo prima dell’indipendenza formale della più grande isola del mondo. Nelle mani di Josef Motzfeldt, primo ministro e presidente del parlamento groenlandese, è stato consegnato dalla regina MargretheII che per l’occasione vestiva gli abiti tradizionali inuit, il documento che consegna l’autoregolamentazione.

Un accordo complesso che prevede il mantenimento degli aiuti da parte della Danimarca, ma consegna piena autonomia al parlamento groenlandese sullo sfruttamento delle risorse di cui è ricco il territorio (petrolio, oro, diamanti, uranio), sulla politica fiscale ed economica, e una larga parte della politica estera, ma sopratutto con il nuovo statuto viene dichiarato che i groenlandesi sono un popolo, e che quindi sarà da ora riconosciuto come tale nelle sedi internazionali e potrà far valere il suo diritto di autodeterminazione. na quasi-indipendenza, quella consegnata ora, che la Danimarca cerca di limitare per timore che  gli USA facciano entrare la Groenlandia nella loro sfera d'influenza.

Con una popolazione di soli 57000 abitanti, soffre di tassi di alcoolismo e suicidi molto alto, tasso che il primo ministro confida di poter ridurre grazie alla ridefinizione delle leggi grazie a questa estesa autonomia. Non è un percorso facile, anche perché i groenlandesi dipendono ancora dalla Danimarca per il personale più qualificato, che presenta drammatiche differenze con la popolazione locale fatta in prevalenza di cacciatori-pescatori.

(tratto da pnveneto.org)


L'Erfalasorput, la bandiera della Groenlandia


20 giugno 2009

Pagliacch H. Obama



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19 giugno 2009

Arizona: niente ballottaggio, diviene consigliere chi sceglie la carta più alta

(Questa è di qualche giorno fa, e non è farina del mio sacco, ma è una bella storia...)

Il giudice George Preston, in toga nera nel pieno delle sue funzioni, sceglie uno dei mazzi di carte deposti in un cappello da cowboy. Toglie i jolly e mescola il mazzo sei volte. Poi invita due giocatori a scegliere una carta. Thomas McGuire pesca il 6 di cuori, ma Adam Trenk alza il re di cuori e diventa consigliere comunale di Cave Creek.

La scena non si è svolta in un casinò di Las Vegas e nemmeno in un fumoso saloon del West, ma nel municipio di Cave Creek, cittadina di circa 5 mila abitanti alle porte di Phoenix, capitale dello Stato dell'Arizona. La sfida alla carta più alta si è resa necessaria in quanto McGuire, 64enne insegnante di scienze in pensione e già due volte membro del consiglio comunale, e Trenk, 25enne studente di legge, erano arrivati esattamente alla pari (660 voti ciascuno) alle elezioni supplettive per un seggio nel locale consiglio comunale composto da sette membri, come spiega il New York Times. Anche dopo il riconteggio delle schede, la parità non si era modificata. Quindi, secondo le leggi dell'Arizona, era necessario un sorteggio.

Anche il sindaco, Vincent Francia, era d'accordo a non far svolgere un nuovo voto: troppo caro, e poi così c'è più divertimento. In effetti la legge dell'Arizona ammette due altri sistemi per il sorteggio di candidati alla pari: il primo è il lancio di una monetina. Il secondo è un duello alla pistola. Come si usava da quelle parti ai vecchi tempi.


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16 giugno 2009

La guerra al tabacco è guerra alla libertà

"La scorsa settimana, un altro progetto di legge è stato approvato e convertito in una legge che ci priva di un pezzetto della nostra libertà e viola la Costituzione degli Stati Uniti. E' stato, ovviamente, fatto per il bene dei figli, e nel nome della salute dei cittadiniSuccede sempre così: quando la vostra libertà è sequestrata, è sequestrato per il vostro bene. Questa è l'opinione di Washington.

Il Family Smoking Prevention e il Tobacco Control Act daranno nuovi poteri su tabacco all'agenzia governativa FDA. Si richiederà a tutti coloro impegnati nella produzione, nella preparazione, nella composizione, nella lavorazione del tabacco di registrarsi alla FDA ed essere sottoposti a ispezioni FDA, una palese violazione del IV emendamento. Oltre naturalmente alla violazione del I emendamento, quando si consente alla FDA di limitare la pubblicità del tabacco in più modi, come ad esempio il divieto di pubblicizzare le sigarette, come light, o come a basso tenore di catrame.

La FDA avrà il potere di pre-analizarre tutti i nuovi prodotti del tabacco, e imporre nuove tasse per i fabbricanti e gli importatori di prodotti del tabacco. Potrà anche regolare la quantità di nicotina nelle sigarette.

Le mie obiezioni al progetto di legge non sono un avvallo del tabacco. Come medico conosco gli effetti negativi sulla salute di questa cattiva abitudine. Ed è esattamente così che il vizio del fumo dev'essere considerato: una cattiva abiturdine e una scelta personale.

Il modo di combattere scelte sbagliate è attraverso l'istruzione e l'informazione. Oltre a garantire che le aziende produttrici di tabacco non turbino o frodino  il mercato con i loro prodotti, il governo federale deve rimanere fuori dalle abitudini circa la salute del popolo libero. Regolamenti per i minori dovrebbero essere emanati a livello statale, non federale. Purtroppo, il governo sta usando il suo già eccessivamente invadente ruolo finanziario e legislativo in materia di assistenza sanitaria per aumentare il potere di intervento nel vostro personale stile di vita e di libera scelta.

La maggioranza degli americani, secondo un recente sondaggio di Zogby, pensa oggi che la marijuana dovrebbe essere legale, tassata e regolamentata, e oltre il 70 per cento è a favore delll'uso medico della marijuana. Leggi come questa appena approvata  dimostrano in pieno come  la strada sia sbagliata. Invece di avere più libertà con la marijuana, ci stiamo muovendo verso il divieto del tabacco. Le nostre carceri sono già pieni di detenuti non-violenti per reati di droga. Quanto tempo ci vorrà prima che nasca un mercato nero del tabacco, che riempirà le carceri con non-violenti fumatori di sigarette?

La canapa e il tabacco erano colture normali per i nostri padri fondatori, quando il nostro paese era appena nato. E' sconcertante vedere da allora quanto lontano da questo paese è arrtvata la libertà. La canapa, anche per usi industriali, e ce ne sono molti, è illegale come coltivazione per tutti. Oggi anche il tabacco avrà più burocrazia e interferenze governative. In questa situazione economica è estremamente sconvolgente vedere questo voler spremere a tutti i costi un intero settore. Bisognerebbe chiedersi se molti piccoli agricoltori saranno costretti a cessare l'attività a causa di questa legge".


Ron Paul





13 giugno 2009

Obama e stato etico: prove tecniche di comunismo

Barack Obama dice sì al disegno di legge che consentirà al governo americano di esercitare maggiori poteri di controllo sull'industria del tabacco. E parla di un momento "che testimonia davvero i cambiamenti che sono in atto a Washington", dicendosi pronto ad apporre la sua firma alla proposta che ha ottenuto il via libera del Congresso, e che per la prima volta attribuirà all' Fda - agenzia federale di controllo sui farmaci e sui beni alimentari - il potere di intervenire con forza nel settore.

L'Fda potrà decidere di fatto di limitare il contenuto di nicotina nelle sigarette, ma anche di ridurre le campagne pubblicitarie o bandire tutti quei prodotti a base di tabacco che sono concepiti per attrarre i minori. Gli esperti (!!!) non hanno così dubbi: si tratta di un momento storico, che pone l'intera industria del tabacco sotto l'occhio vigile del governo americano (yuppi!!!), che si impegna così ad agire attivamente contro la piaga della dipendenza dal fumo.

Le associazioni antifumo e i democratici esultano (di stronzi il mondo l'è pieno). Per Henry Waxman, deputato democratico e promotore della versione della proposta adottata dalla Camera, il disegno di legge "è la cosa più importante che possiamo fare in questo momento, al fine di ridurre il numero delle vittime del tabacco"  (certo, perché far sì che il Governo contrasti una cosa è il modo migliore per tenerla sotto controllo: mi vengono in mente i successi della lotta alla droga, ad esempio: non esistono più tossici al mondo).

Obama parla così di una norma "che farà la storia, dando agli scienziati, agli esperti medici e all'Fda il potere di fare passi importanti" (sopratutto a quest'ultima, credo...). E l'enfasi è soprattutto sulla necessità di proteggere i più giovani, che sono attratti dal fumo anche grazie all'offerta sul mercato di sigarette dai diversi sapori (eh beh, è risaputo che gli adulti hanno poca voglia di cambiamenti!).


A tal proposito, il governo dirà basta alle parole "light" o "mild" apposte sulle confezioni, le varie sigarette saporite saranno impedite ai minori. L'Fda potrà anche decidere di chiedere ai colossi del tabacco di cambiare gli ingredienti, inclusi la nicotina e il catrame (la sigaretta di stato non fa male, come in Italia ad esempio, dove uccidono sol quelle di contrabbando).

L'agenzia potrà chiedere ai colossi del tabacco di rivelare anche il contenuto dei loro prodotti, e avrà anche l'ultima parola nel lancio di nuove campagne di marketing (Nicotama, la sigaretta di Barack Obama). Dal canto suo Altria Group, la conglomerata che controlla Philip Morris Usa, ha diffuso un comunicato in cui si è detta favorevole all'arrivo di "una regomantazione federale severa ma ragionevole sui prodotti del tabacco".

Fra le voci contrarie Howard Cole, deputato repubblicano (ne esistono ancora di non addormentati?), ha affermato che la gente del suo stato, la Carolina del Nord, "crede che nel consentire all'Fda di controllare l'industria del tabacco, si farà un passo verso quella situazione in cui l'agenzia controllerà, alla fine, anche le aziende familiari" (deo gratias).

E spuntano voci di programma del governo, che vorrebbe tassare cibi e bevande troppo zuccherati o grassi (ma va?). E' giusto dire ai cittadini cosa mangiare? Per gli europei, i comunisti e gli statalisti evidentemente sì.


Lo stato che inizia a decidere cosa è buono per te: nella storia l'anticamera di fascismo e comunismo. Il dramma, come al solito, sono i tanti che dicono che va bene così.


12 giugno 2009

Fiat, Hezbollah e trallallà

Dal "Late Show with David Letterman"


"Ieri Hezbollah è stato sconfitto alle elezioni. Ora non gli resta che farsi assorbire dalla FIAT".





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9 giugno 2009

Louisiana: internet, tasse e libertà, il parlamento è sempre nemico

Una tassa sulle connessioni a Internet per raccogliere fondi per la lotta alla criminalità online. Questa l'idea del Parlamento della Louisiana, la cui camera bassa ha da poco approvato un disegno di legge per applicare una tariffa pari a 15 centesimi di dollaro al mese per l'abbonamento a un Internet Service Provider. La proposta è stata votata dalla grande maggioranza dei parlamentari (81 a 9) e sarà ora oggetto di discussione presso il Senato del Pelican State.

Una volta approvata, la nuova legge dovrebbe obbligare gli utenti in possesso di un abbonamento per la loro connessione online a sborsare 15 cent al mese, fatta esclusione per le scuole e le biblioteche. La norma consentirebbe allo stato della Louisiana di raccogliere circa 2,4 milioni di dollari da versare nell'Internet Crimes Investigation Fund dell'ufficio del procuratore generale.

Come per ogni tassa, non è il quantum in sé che provoca ribrezzo e disgusto nelle persone libere (agli schiavi le tasse piacciono e le ritengono anche giuste), ma il mezzo.  "Oggi si tratta dell'accesso a Internet - ha detto il democratico Austin Badon - domani di che cosa si tratterà? Un abbonamento alla DirecTV? Non credo si debba istituire una nuova forma di tassazione per ogni crimine che si presenta là fuori". 

L'iniziativa, ora in discussione al Senato, è stata criticata anche dal governatore repubblicano della Louisiana Bobby Jindal, contrario all'idea di introdurre un nuovo sistema di tassazione per i cittadini del suo Stato e su un mezzo così importante per la comunicazione come il Web. "Mentre sosteniamo senza mezzi termini - ha spiegato - i sistemi per combattere i molestatori sessuali che mirano ai nostri bambini, ci opponiamo all'idea di aumentare le tasse per la gente della Louisiana".





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7 giugno 2009

Gli zombies hanno votato per Obama?

Il quotidiano Minnesota Majority ha scoperto che, alcuni cittadini che sono deceduti prima del 4 novembre 2008, che avevano votato in una consultazione precedente, hanno espresso il loro voto anche alle scorse presidenziali. Sono circa 2.800 i "morti" che hanno espresso il loro voto.

Non è dato sapere in che modo questi zombies abbiano votato. Sta di fatto che il Minnesota è uno degli stati in cui ha vinto Obama...





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