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Rudy Giuliani sta perdendo terreno

Scricchiola tra i repubblicani la candidatura per la Casa Bianca dell'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, l'eroe dell'11 settembre considerato uno dei favoriti nella corsa alla presidenza americana per il 2008. Giuliani, conservatore e dal pugno di ferro in materia di ordine pubblico ma ‘liberal' sui temi di società, sta perdendo infatti appoggi negli Stati chiave delle prime elezioni primarie, in calendario all'inizio dell'anno prossimo, pur mantenendo la leadership a livello nazionale (che visto il sistema elettorale americano in realtà conta molto poco).

Lo rivela un sondaggio Los Angeles Times/ Bloomberg, secondo cui Giuliani giungerebbe dietro al mormone Mitt Romney, l'ex governatore del Massachusetts, nell'Iowa e nel New Hampshire e verrebbe battuto dall'ex senatore del Tennessee Fred Thompson (la star tv di ‘Law & Order) nella South Carolina. Fino ad oggi l'ex sindaco della Grande Mela era sempre apparso in testa a tutti i sondaggi o quasi, pur senza convincere: divorziato due volte, risposatosi una terza con una potenziale ‘first lady' alquanto ambiziosa, Judith, Giuliani piace poco nel sud degli Stati Uniti, la cosidetta ‘Bible Belt' (cintura della Bibbia), religiosamente molto tradizionalista.

Lo stesso Los Angeles Times, che dà ampio rilievo alle nuove difficoltà di Giuliani, invita però alla prudenza, perché in alcuni casi gli scarti appaiono inferiori al margine di errore del sondaggio stesso e potrebbero quindi non essere alla fin fine significativi. Fatto sta comunque che Romney appare ampiamente in testa in Iowa (28 contro 16 per cento sia per Giuliani sia per Thompson), mentre lo scarto è inferiore nel New Hampshire (28 contro 23 per Giuliani, 11 per Thompson).

L'ex senatore del Tennessee giunge dal canto suo in testa, sempre in base alle intenzioni di voto, nella South Carolina, con 26 contro 23 per cento per Giuliani. Generalmente, chi giunge in testa alle prime elezioni primarie gode di un vantaggio in vista dei successivi scrutini preliminari, che potrebbe poi risultare decisivo.

Ma, a dir vero, non succede sempre così. Nel 2000 l'avversario dell'attuale presidente George W. Bush, il senatore dell'Arizona John McCain giunse in testa nel teoricamente decisivo New Hampshire, ma poi la nomination finì all'allora governatore uscente del Texas. Questa volta, però, i dubbi su McCain sono davvero pochi. Indicato tra i favoriti nei mesi scorsi, il senatore raccoglie intorno al 7 per cento delle intenzioni di voto in stati chiave come l'Iowa.


Pubblicato il 13/9/2007 alle 10.13 nella rubrica Diario.

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