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Secessione! (... e live-blogging)

     Oggi si sta scrivendo la storia: la secessione di una minoranza da uno Stato Nazionale riconosciuta da parte della comunità degli Stati. Il Kosovo, infatti, oggi porterà al culmine alcuni provvedimenti legislativi che sanciranno la secessione dalla Serbia.

Ha ragione il nazicomunista Putin quando parla di "pericoloso precedente": è un avvenimento che sovverte molti principi di diritto internazionale.

Innanzitutto quello di "autodeterminazione dei popoli". A differenza di quanto si possa pensare, questo principio, nato in seno all'ONU dopo la IIWW, del popolo proprio non si preoccupa. Anzi, consente (ed infatti la maggior parte delle volte è stato così) che, dopo essersi liberato dal dominio di un altro stato, invasore o coloniale, quel territorio sia governato da regimi dittatoriali ed oppressivi. In realtà dovrebbe chiamarsi "principio di autodeterminazione di un governo". Uno Stato Nazionale, in pratica, ha il diritto di governare senza essere assogettato ad un altro Stato Nazionale (com'era il caso dei paesi africani coloniali). In questo caso il Kosovo non è uno Stato Nazionale, ma una regione all'interno di uno Stato Nazionale, quindi al di fuori di questo principio.

Il diritto internazionale non ha mai previsto il diritto delle minoranze all'autogoverno, ma il diritto di esse ad essere rispettate, circa la loro cultura-lingua-etc., dallo Stato Nazionale. Anche qui, mai era avvenuto un atto simile col consenso di una vasta parte della comunità internazionale.

Infine, potrebbe essere il primo caso in cui nel diritto internazionale si ha riguardo allo Stato-comunità (insieme di persone che condividono la stessa cultura, lingua, tradizioni, che non rileva nel diritto internazionale), piuttosto che allo Stato-organizzazione (l'insieme di organi detentori del potere infatti rileva nel diritto internazionale). Ma siccome è stato il Governo Kosovaro a proclamare l'indipendenza, questo punto è un po' controverso.

Come detto, il russo Putin è imbufalito, e parla di atto "immorale ed illegale". Vuole difendere il suo diritto ad opprimere minoranze riottose, e quindi tutto torna. Gli Stati Uniti hanno invece caldeggiato l'indipendenza kosovara (tant'è che su molti edifici oltre alla bandiera albanese sventola anche quella americana). Ed a causa dell'antiamericanismo di maniera, molti illuminati comunisti e sinistroidi di casa nostra sono contrari all'indipendenza kosovara; ulteriore sugello alla mia visione di nazismo e comunismo come species di uno stesso genus, nulla di più antitetico della libertà.

Il presidente serbo Tadic, pur dicendo che <<Non smetterò mai di lottare per il nostro Kosovo>>, non ha intenzione (per il momento) di rispondere con la forza, per paura di giocarsi l'ingresso nella UE. A proposito di Unione Europea, ufficialmente prenderà atto dell’indipendenza del Kosovo, dove invierà duemila osservatori civili. Ma all'interno l'Europa è divisa. Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna riconosceranno immediatamente il governo di Pristina. Grecia e Bulgaria non lo riconosceranno, per solidarietà religiosa con gli ortodossi serbi, mentre Cipro, Spagna, Romania e Slovacchia per timore di un effetto domino sulle proprie minoranze etniche o linguistiche.

E l'effetto a catena sulle minoranze europee potrebbe farsi sentire: sopratutto in Spagna dove il nazicomunista Zapatero sta vessando i baschi come non si vedeva dal regime di Franco.

Libertarianamente parlando, è un grande avvenimento. La frantumazione di uno Stato Nazionale in virtù di due stati (di cui uno piccolo) autonomi. Speriamo sia il primo atto di una nuova tendenza internazionale. E potrebbe andare ancora meglio. Se a loro volta, le comunità serbe in Kosovo proclamassero la secessione dal Governo Kosovaro per riunirsi allo Stato Serbo. Saremmo davanti ad un abbozzo (certo, primitivo alquanto, e lontanissimo dall'ideale, ma non per questo meno interessante) di "residenclave libertario", con le singole comunità che decidono a quale stato aderire.


LIVE BLOGGING:


Kosovo: Bush, sì all'indipendenza (ANSA) - DAR ES SALAAM, 17 FEB 10:02 - Il presidente americano George W. Bush e' favorevole a 'un'indipendenza del Kosovo sotto supervisione internazionale'. Mentre e' attesa tra poche ore la proclamazione di indipendenza dalla Serbia da parte di Pristina, Bush parlando durante la sua visita in Tanzania ha ricordato la posizione degli Usa sul Kosovo 'e' che il suo status deve essere risolto in modo da garantire stabilita' ai Balcani'.

Kosovo: indipendenza, ok procedure (ANSA) - PRISTINA, 17 FEB 10:55 - Avvio delle procedure verso la dichiarazione d'indipendenza unilaterale della provincia a maggioranza albanese dalla Serbia. Si sono incontrati infatti le massime autorita' istituzionali del Kosovo - il presidente Fatmir Sejdiu, il primo ministro Hashim Thaci e lo speaker del parlamento Jakup Krasniqi. La proclamazione solenne e' previsto per il pomeriggio, secondo quanto confermato ufficialmente dal governo.

Kosovo: Patriarca, Serbia alle armi
(ANSA)- BELGRADO, 17 FEB 15:05 -Il patriarca ortodosso del Kosovo ha incitato la Serbia a prendere le armi per impedire alla provincia secessionista di essere indipendente. Il patriarca si e' schierato con Belgrado affermando che ''il Kosovo era e sara' sempre serbo''. ''La Serbia dovrebbe comprare le armi piu' moderne dalla Russia e da altri paesi e chiedere alla Russia di mandare volontari per stabilire una presenza militare in Serbia'', ha dichiarato il patriarca Artemije.

Thaci: non ci sarà spazio per paura e discriminazioni
Pristina, 17 feb. 15:37 - (Adnkronos) - Nel Kosovo indipendente che nasce oggi "non ci sara' spazio per la paura, le intimidazioni e le discriminazioni". Lo ha assicurato il premier kosovaro Hashim Thaci, intervenuto dinanzi al Parlamento riunito in seduta speciale per la proclamazione dello stato d'indipendenza, affermando che nel nuovo stato "ci saranno pari opportunita' per tutti i cittadini". Il Kosovo sara' lo Stato della "tolleranza, del progresso e della solidarieta'".

Il Kosovo proclama l'indipendenza
  (ANSA)- PRISTINA, 17 FEB 15:49 - Il parlamento del Kosovo ha accolto oggi la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo dalla Serbia, letta dal premier Thaci. I parlamentari hanno accolto con una acclamazione in piedi la proposta di dichiarazione di indipendenza letta in aula da Hashim Thaci. Presenti alla seduta anche diplomatici stranieri, esponenti religiosi e rappresentanti dell'amministrazione Onu (Unmik), incaricata di gestire la regione secessionista da dopo la guerra del 1999.


Il testo della proclamazione di indipendenza (ANSA) PRISTINA, 17 FEB 15:51 - Il Kosovo indipendente sarà "consacrato alla pace e alla stabilità": è quanto si afferma nel documento di indipendenza proclamata questo pomeriggio a Pristina dal parlamento della provincia meridionale serba a maggioranza di popolazione albanese. La nazione del Kosovo "sarà creata sulla base del piano Ahtisaari", aggiunge il documento in 12 punti varato dal parlamento. Il piano, elaborato dall'inviato speciale dell'Onu per il Kosovo, il finlandese Martti, prevede per la provincia serba una indipendenza "sotto supervisione internazionale", garantita da una missione dell'Unione europea. Approvato dagli occidentali, tale piano è stato bloccato al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dalla Russia, ostile all'indipendenza del Kosovo. "Il Kosovo è una società democratica, laica e multietnica", che accoglierà "la presenza internazionale civile e militare", prosegue la dichiarazione di indipendenza. La presenza civile è quella della Ue, destinata a prendere il posto di quella dell'Onu, mentre la presenza militare è quella della Kfor, la Forza a guida Nato in Kosovo, dispiegata sin dal 1999 nella provincia secessionista e che resterà anche dopo la proclamazione di indipendenza. "Con l'indipendenza, il Kosovo si assume le responsabilità internazionali, assicura la sicurezza delle frontiere con i paesi vicini, e vieta l'uso della violenza per risolvere le differenze", si legge ancora nel documento di indipendenza nel quale si sottolinea al tempo stesso "la volontà del Kosovo di avere buone relazioni con i suoi vicini". "Un Kosovo indipendente "garantisce la (protezione) dell'eredità culturale e religiosa", riferimento questo alle decine di siti religiosi della chiesa ortodossa serba che si trovano in Kosovo.

Kosovo: serbi in divisa al confine
(ANSA)- BELGRADO, 17 FEB 16:02 - Alcune centinaia di serbi in divisa sono stati respinti oggi dalla polizia kosovara mentre cercavano di entrare dalla Serbia in Kosovo. I veterani, reduci della guerra del 1998-99, sono stati fatti passare senza problemi dalla polizia serba a Merdare, ma sono stati bloccati al posto di frontiera controllato dai kosovari. C'e' stato qualche tafferuglio ma poi gli ex combattenti, che volevano inscenare una protesta contro la proclamazione di indipendenza del Kosovo, hanno rinunciato.

Serbia non riconoscera' mai Kosovo (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB 16:22 - Il presidente serbo Boris Tadic ha detto che il suo Paese non riconoscera' mai l'indipendenza del Kosovo. Il Parlamento di Pristina ha approvato per alzata di mano la dichiarazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo letta dal premier Thaci. Il Kosovo e' da questo momento 'uno stato indipendente, sovrano e democratico', ha detto il presidente del parlamento Krasniqi. Il Kosovo indipendente sara' 'consacrato alla pace e alla stabilita', afferma il documento.

Kosovo: governo basco, lezione su soluzione conflitti di identità Madrid, 17 feb. 16:22 - (Adnkronos) - La proclamazione d'indipendenza del Kosovo rappresenta "una lezione sul modo di risolvere in modo pacifico e democratico i conflitti di identita' e di appartenenza". Cosi' la portavoce del governo basco, Miren Azkarate, ha commentato l'annuncio del Kosovo, divenuto "uno Stato libero e indipendente" dalla Serbia. "La volonta' dei cittadini - ha affermato in un incontro con i giornalisti a San Sebastian, nei Paesi baschi - e' la chiave per la soluzione dei problemi politici che si sono incancreniti".

Kosovo: Kostunica, falso stato
(ANSA) - BELGRADO, 17 FEB 16:47 - Il premier serbo Kostunica ha duramente condannato la proclamazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo, definendolo 'un falso stato'. Kostunica ha accusato gli Stati Uniti per il loro appoggio agli indipendentisti e la loro disponibilita' a 'violare l'ordinamento internazionale per i loro interessi militari'. Parlando alla tv nazionale serba, il capo del governo di Belgrado ha criticato anche l'Unione europea che -ha detto- ha seguito gli Usa 'in un modo umiliante'.

Convocato Consiglio di sicurezza dell'ONU
New York, 17 feb. 16:48 - (Adnkronos) - La Russia ha chiesto una sessione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per discutere l'appena dichiarata dichiarazione d'indipendenza del Kosovo. "La Russia ha appena chiesto la riunione del Consiglio" ha dichiarato la portavoce della missione russa al Palazzo di Vetro, precisando che le consultazioni a porte chiuse tra i 15 membri si terranno piu' tardi. Giovedi' scorso il presidente russo Vladimir Putin aveva ribadito che Mosca avrebbe considerato "illegale ed immorale" la dichiarazione di indipendenza di Pristina.

Farnesina: prendiamo atto dell'indipendneza del Kosovo - Roma, 17 feb. 17:10 - (Adnkronos) - L'Italia "prende atto" della decisione delle autorita' di Pristina di proclamare l'indipendenza del Kosovo dalla Serbia e rivolge alle parti un appello "alla moderazione". "Abbiamo preso atto della decisione delle autorita' kosovare - hanno detto all'ADNKRONOS fonti della Farnesina - Valuteremo approfonditamente con i partner comunitari al Cagre di domani (la riunione dei ministri degli Esteri dei 27 a Bruxelles, ndr) la nuova situazione determinatasi e prenderemo successivamente posizione". "In questa fase - hanno sottolineato le fonti - auspichiamo che le parti assumano un atteggiamento di moderazione e non fomentino tensioni".

Kosovo, Vaticano: no estremismi - TgCom, 17:15 - La Santa Sede dopo la proclamazione dell'indipendenza del Kosovo invita "tutti, in particolare Serbia e Kosovo, alla prudenza e alla moderazione, e chiede un impegno deciso e fattivo per scongiurare reazioni estremiste e derive violente, in modo che si creino fin d'ora le premesse per un futuro di rispetto, di riconciliazione e di collaborazione". Lo afferma il direttore della sala stampa vaticana Federico Lombardi.

USA prendono atto dell'indipendenza del Kosovo - Washington, 17 feb. 17:39 - (Adnkronos) - Gli Stati Uniti "prendono atto" della dichiarazione d'indipendenza del Kosovo approvata oggi dal Parlamento di Pristina e invitato le parti "alla moderazione" e ad evitare "atti provocatori". "Prendiamo atto che il Kosovo oggi ha proclamato la sua indipendenza - ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Sean McCormack - Salutiamo il chiaro impegno del governo del Kosovo a proteggere le minoranze etniche. Stiamo adesso esaminando la questione e ne discuteremo con i nostri alleati europei. A breve emetteremo una dichiarazione".

Kosovo: regioni georgiane chiederanno indipendenza - Mosca, 17 feb. 17:46- (Adnkronos/Dpa) - Poco dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, puntuali, sono arrivati gli annunci di Akbazia ed Ossezia del sud, regioni separatiste della Georgia sostenute dalla Russia, riguardo ai passi che intraprenderanno per seguire l'esempio secessionista dell'ex provincia serba. "L'Abkazia rivolgera' alla Russia, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu ed alla Comunita' degli Stati Indipendenti (Csi) la richiesta del riconoscimento della propria indipendenza" ha dichiarato all'agenzia Interfax il presidente Sergei Bagapch. "L'Abkazia e l'Ossezia del sud hanno argomenti politici e legali per il riconoscimento dell'indipendenza piu' validi di quelli del Kosovo" gli ha fatto eco il presidente dell'Ossezia del sud, Eduard Kokoity, che ha espresso la convinzione che entrambe le regioni proclameranno l'indipendenza a breve.

La Nato agirà contro ogni possibile violenza   - Bruxelles, 17 feb. 17:59 - (Adnkronos/dpa) - Nella "delicata situazione" che si e' terminata in Kosovo dopo la dichiarazione d'indipendenza la missione della Nato "agira' in forma rapida e deciso contro chiunque voglia ricorrere alla violenza". E' questa la dichiarazione del segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, che ha aggiunto che i 17mila militari che partecipano alla missione Kfor continueranno a "mantenere le proprie responsabilita' per garantire la sicurezza in tutto il territorio del Kosovo, fino a quando il Consiglio di Sicurezza non decida diversamente".

Belgrado, scontri manifestanti e polizia (ANSA) - BERLGRADO, 17 FEB  20:09 - Scontri tra manifestanti serbi e polizia si sono verificati questa sera davanti all'ambasciata americana a Belgrado. Migliaia di persone si erano radunate per protestare contro la proclamazione d'indipendenza del Kosovo. Ci sarebbero feriti.A Kosovska, invece, c'e' stata un'esplosione presso gli edifici che ospitano le rappresentanze di Ue e Onu.Secondo la radio serba B-92, uno degli edifici avrebbe subito lievi danni, ma non vi sarebbero state conseguenze per le persone.

Belgrado, attaccato  McDonald's (ANSA) - BELGRADO, 17 FEB 22:48- Centinaia di manifestanti serbi hanno attaccato e danneggiato nel centro di Belgrado un ristorante McDonald's. In vari punti della capitale serba si registrano scontri di varia entita' tra polizia e manifestanti anti-Kosovo. Finora il bilancio e' di 10 poliziotti e 8 manifestanti feriti. Situazione molto tesa anche a Novi Sad, la seconda citta' della Serbia. Circa 500 manifestanti hanno attaccato un centro commerciale della catena slovena Merkator.

ONU non trova accordo  (ANSA) - NEW YORK, 17 FEB 23:29- Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non trova accordo sul Kosovo e si aggiorna a domani. In un documento comune, i membri europei (Belgio, Croazia,Francia,Gran Bretagna e Italia) assieme alla Germania, alla presidenza dell'Unione europea e agli Stati Uniti constatano come la dichiarazione d'indipendenza segna la fine di un processo che 'aveva esaurito tutte le vie di uscita'.'Le parti devono evitare qualsiasi provocazione',ha detto Ban Ki-moon.

Kosovo: la Cina si schiera con Mosca (ANSA) - PECHINO, 18 FEB 8:51 - La Cina si schiera con Mosca e afferma di essere 'profondamente preoccupata' per la dichiarazione d'indipendenza da parte del Kosovo.Il portavoce del ministero degli esteri Liu Jianchao ha definito 'unilaterale' la decisione del Kosovo, aggiungendo che essa 'avra' un' influenza negativa sulla pace e stabilita' nella regione dei Balcani'. La Cina e' il secondo paese con un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza, dopo la Russia, a criticare la dichiarazione d'indipendenza di Pristina.

Premier australiano: riconosceremo l'indipendenza Kosovo - Sydney, 18 feb. 9:34 - (Adnkronos/dpa) - L'Australia e' pronta a riconoscere l'indipendenza del Kosovo, ha affermato oggi il primo ministro laburista Kevin Rudd. "La triste storia del Kosovo significa che dobbiamo fare il possibile per assicurare che i cittadini di questa parte del mondo siano protetti in futuro- ha detto il capo del governo australiano - per questo estenderemo il riconoscimento diplomatico alla prima occasione".

Pubblicato il 17/2/2008 alle 10.41 nella rubrica Diario.

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