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Iditarod, la leggenda continua

L'Alaska si prepara anche quest'anno alla gara per le mute di cani da slitta più famosa nel mondo: l'Iditarod Trail Sled Dog Race, giunta quest'anno alla 36ma edizione. Il difficile percorso di più di 1.150 miglia porterà come al solito uomini (i mushers) e cani da Anchorage a Nome, facendoli lottare contro temperature polari, venti che fanno arrivare la visibilità a zero, fiumi ghiacciati, tundra desolata, dense foreste, quasi interminabili ore di buio. La partenza è per sabato 1° marzo.

La gara trae origine da un episodio verificatosi nel 1925, quando una grave epidemia di difterite colpì Nome. A causa delle pessime condizioni meteorologiche, non era possibile far arrivare rapidamente i medicinali da Anchorage tramite aereo o nave e si ricorse alla tradizionale slitta. Un intrepido musher insieme ai suoi fidati cani riuscirono a salvare una città laddove la tecnologia e la scienza nulla aveva potuto. L'Iditarod è anche la commemorazione di un passato recente che ha visto il coraggio, la determinazione e l'onore della gente che ha abitato queste terre trionfare sulle avversità.

Il 2007 ha visto vincere il musher Lance Mackey, ritratto nella foto sotto poco dopo l'arrivo, in uno scatto che coglie la tenerezza e l'affetto fra uomo e cane. Cosa che non tutti possono capire. Esattamente come non tutti capiscono cosa sia veramente l'Iditarod. Ma non posso spiegarvelo io... O si sente o non lo si sente...




Pubblicato il 21/2/2008 alle 14.55 nella rubrica old and new frontiers.

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