Blog: http://coast2coast.ilcannocchiale.it

Il Libertarian Party non è più il "Party of Principle"

<<Mi è stato chiesto perché ho deciso di non supportare il ticket Barr/Root. E' evidente: non è possibile appoggiare un candidato del Libertarian Party che è stato un ex agente della CIA, un giudice federale responsabile dell'incarcerazione di gente per leggi che noi, come libertari, combattiamo, un sostenitore del Patriot Act, uno che ha votato per l'ingiusta invasione dell'Iraq, uno che è autore del Defense of Marriage Act, uno che spinge per gli aiuti esteri, uno che ha posizioni non libertarie fino al midollo anche sulla droga e sull'immigrazione. Dovrebbe dare un'infinità di prove in ogni momento prima che una libertaria come me possa credergli abbastanza da sostenere la sua candidatura. Non posso inoltre sostenere Rott come candidato vicepresidente perché lui è quello che ha recentemente appoggiato McCain, definito il matrimonio come possibile "solo fra uomo e donna", sostiene gli aiuti esteri, e crede che la guerra in Iraq sia stata una guerra giusta. Pronunciare adesso qualche "frase esatta" libertariamente parlando non rende, secondo me, l'uno o l'altro dei libertarian. Come ho detto alla CSPAN in un'intervista dopo le mie dichiarazioni iniziali, penso che Barr sia un lupo travestito da pecora, e che Root sia un falso libertario. Tuttavia, per essere chiari, non penso che Barr abbia ingannato i "libertarians", bensì che i libertarians conoscano esattamente chi lui sia ma non se ne preoccupino.

I principi sui quali questo partito era stato costituito sono stati abbandonati, a mio parere. Il partito ha iniziato ad implodere, ed io penso che la caasa della libertà sia più importante della causa del partito. La campagna di Barr indubbiamente attirerà verso il LP un sacco di interventisti, di anti-immigrati, di conservatori anti-libertà come lui, così i delegati potranno aumentare (e forse aumenteranno i voti a novembre), cosa che loro bramano così ardentemente, ma il prezzo è che i libertarians adesso non hanno un loro punto di riferimento in politica, visto che il LP ha scelto come porta bandiera un uomo che è all'antitesi dei principi libertari. Non  ci interessa il modo in cui  i delegati ed i militanti che hanno appoggiato Barr spiegano a se stessi le loro motivazioni: hanno svenduto i loro principi libertari.

Perché ho detto che la convention del LP mi ha disgustato. La mia illusione che un partito politico esistesse per rappresentare gli ideali libertari è svanita. Pensavo che gli esponenti del Libertarian Party credessero nei principi libertari e li ponessero come priorità. Sbagliavo. Avevo dato loro molta fiducia, per il loro passato e le loro esposizione di teorie e soluzioni libertarie, ma i fatti hanno provato il contrario. La maggior parte dei lelegati del LP non si è assolutamente preoccupate dei principi libertari andando a nominare Barr e Root come candidati al posto di molti altri candidati libertari nei fatti e non solo a parole. Quella domenica è stata tragica da questo punto di vista: io e molta altra gente in questa nazione ha perso la speranza.

Il Libertarian Party come "Party of Principle" è morto.

Il mio cuore si è riempito di ammirazione per i libertarians che ho incontrato durante la mia campagna. Mi avete accompagnato fino a questo punto, ed io vi sono molto riconoscente. Non siamo stati soli... e ricevere il vostro sostegno nell'ultimo anno e mezzo nonostante tutto ciò che stava accadendo all'interno del LP mi ha dato forza. Vi auguro di scegliere la migliore strada per il progredire delle libertà. (Desidero sottolineare inoltre l'incontro con i sostenitori di altre campagne, per iniziare una collaborazione fra libertarians; anche se sceglieremo percorsi diversi, il collaborare e condividere le esperienze può aiutarci tutti nei nostri obiettivi comuni).

Per quelli che me lo hanno chiesto: sto lasciando il LP. Ritengo che questo partito sia una perdita di tempo e di risorse, per chiunque voglia collaborare con altre persone che hanno nella libertà la loro priorità (alcune realtà a livello locale del LP hanno avuto un ottimo miglioramento ma complessivamente penso che il LP non meriti la partecipazione di chi si impegna con integrità, etica e carattere; questo è il mio parere). Benché alcuni libertarians "veri" abbiano deciso di rimanere comunque nel partito, dalle mails e telefonate che ho ricevuto dai militanti penso che molti altri se ne andranno. Ogni vero libertarian deve seguire quella che ritiene la scelta giusta. La mia scelta è di combattere la battaglia per le libertà per altre strade. Non voglio far parte di una struttura che individua come candidati presidente e vicepresidente Barr e Root. Questa scelta è, a mio parere, un tragico errore per i LP. Il Libertarian Party al momento non ha nulla di diverso rispetto ai due partiti principali, e questo lo rende un partito insignificante che si è trasformato in ciò che ha sempre condannato: non offre più una scelta o una voce alternativa per le libertà, che il candidato presidente dpvrebbe rappresentare al massimo livello. Un danno fatto al partito che non attrarrà più persone dalla mentalità libera e non progredirà nelle proposte libertarie. Nessun autentico libertario può sostenere (o difendere) la scelta di Bob Barr (a coloro che decidono di rimanere nel LP occorreranno anni per riportare il LP a quello che era solo qualche giorno fa). La speranza e l'enorme potenziale che il LP, come Party of Principle, ha avuto nel 2008 ormai è distrutto.

Erano state le mie convinzioni nella filosofia libertaria a spingermi ad iscrivermi al partito, e sono quelle stesse convinzioni che adesso mi spingono a lasciarlo.

Resto una libertaria convinta di voler esser parte del progredire delle libertà nella nostra nazione. lavorare per quest'obiettivo resta la mia priorità, collaborando con altri che vogliono raggiungere questo stesso obiettivo. Per questo lascio il Libertarian Party, ormai libertario solo nel nome. Rimango una combattente, non mi arrendo, ma posso lavorare e lavorerò solo con persone (o organizzazioni) che non fanno continui compromessi sulle loro idee libertarie. Non sprecherò tempo prezioso cercando di rianimare un partito politico defunto (non sarà più un partito fautore delle libertà). Il Congresso del Libertarian Party ha sancito, semplicemente, che gli Americani adesso potranno scegliere fra tre mali anziché due>>.

Christine Smith


Christine Smith al Congresso del Libertarian Party

Pubblicato il 8/6/2008 alle 13.59 nella rubrica libertarian things.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web