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"White America" --- Eminem



Primo pezzo (intro esclusa) dell'album "The Eminem Show", del 2002, autobiografico e politico in senso lato. Mentre l'hip hop black oramai è in declino, con testi che al 90% parlano solo di "bere, fumare e scop*rsi tr*ie", e di quanto siano cool le gangs e spararsi nelle strade per nessuna ragione, Eminem è riuscito a farsi portatore, artisticamente parlando, dei figli della classe operaia bianca, di quell'America profonda e del suo stato di disagio, cui nessuno mai guarda salvo per le vicende tipo Columbine (America recentemente offesa pubblicamente da Barack Obama in un discorso davanti ai "lobbysti hippies" di San Francisco). Certo, lo stile di Eminem è provocatore, irriverente, profondamente scorretto, ma i suoi testi sono lontani anni luce dal proporre i modelli negativi del black hip hop; anzi, per il giovane ascoltatore attento non mancano raccomandazioni positive ed inni alla vita (ultima strofa di "Stan", ad esempio). Il problema è quando dalla periferia bianca il suo sound viene udito anche nelle camerette dei ragazzini dei quartieri alti. Il cantare il desiderio di riscatto di quell'America che non ha le associazioni dei diritti civili, i reverendi Jackson e le tematiche razziali da salotto di Oprah Winfrey a puntarle contro i riflettori dà molto più fastidio che l'apologia dello stile di vita suicida proposto dai colleghi neri: "L'Hip Hop non è un problema ad Harlem, solo a Boston", urla a chiare lettere Eminem. Con tanto di fanculo nell'outro di questo pezzo alla moglie del Vicepresidente degli Stati Uniti, Lynne Cheney, ed alla moglie dell'uomo politico all'epoca più in vista dei democratici, Tipper Gore, concordi nel definire i testi di Eminem "indegni della nostra società civile". Quando invece, per l'uso arbitrario del potere l'uno, per l'ipocrisia l'altro (è facile fare i politici liberal anticonformisti quando si hanno milioni di dollari sul conto in banca dovuti proprio al sistema politico contestato da Gore una volta diventato straricco) indegni di una società veramente civile sono proprio i loro due mariti.

White America, I could be one of ur kids...

Pubblicato il 15/6/2008 alle 12.16 nella rubrica Diario.

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