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Un documento ufficiale di scuse per i Nativi

Il senatore repubblicano nonché candidato alle primarie Sam Brownback ha chiesto al Senato di aprire una discussione su un documento di scuse ufficiali ai Nativi Americani. Ad un emendamento ancora in discussione sulla sanità riguardante i nativi potrebbe essere aggiunto un ulteriore emendamento con scuse ufficiali per le passate politiche governative riguardanti gli indiani d'America. Oltre che dal Senatore repubblicano del Kansas, a favore di  questa iniziativa anche il portavoce dell'Indian Affairs Committee, il democratico del Nort Dakota Byron Dorgan. "E' tempo di iniziare a guarire tutte le ferite dei nostri fratelli e sorelle Nativi", ha detto Brownback, che crede sia giunta l'ora che gli Stati Uniti porgano scuse ufficiali per i passati "casi di violenza, maltrattamenti e negligenze inflitte agli indiani". "Dobbiamo porgere le scuse ufficiali degli Stati Uniti d'America ai governi tribali ed alle popolazioni native in tutta la Nazione", ha proseguito Brownback; "Per troppo tempo la nostra storia, la relazione fra l'Unione e le tribù è stata contrassegnata, e purtroppo non in pochi casi, da trattati non rispettati, maltrattamenti e rapporti d'affari disonorevoli. E questi ultimi erano tutti unilaterali". La notizia ha avuto subito eco fra i Nativi, ma non si registrano ancora reazioni ufficiali.
Per la cronaca, Brownback ha proposto anche un terzo emendamento, proposto insieme al senatore repubblicano della Louisiana David Vitter, atto ad impedire che i fondi federali stanziati per la sanità indiana siano utilizzati per l'aborto, fatta eccezione per i casi di pericolo di vita per la madre, di stupro o di incesto con minore.


Pubblicato il 24/7/2008 alle 9.48 nella rubrica Native Americans.

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