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l'ideale è che perdano entrambi

"Spiegone"

In principio, la mia idea era semplice. Augurarmi che McCain andasse incontro ad una sconfitta "storica" per il GOP, diciamo con una percentuale verso il 3X%, con i due candidati che più si avvicinano invece agli ideali di small government e rispetto della Costituzione Americana, Bob Barr per il Libertarian Party e Chuck Baldwin per il Constitution Party (questo passa il convento) sommati attorno al 9%. Corollario sarebbe la speranza che il GOP ritorni sui suoi passi, e ritorni ad una dimensione partitica più vicina a quella Reagan-Goldwater (come già sta avvenendo in alcuni stati, come il Nevada), piuttosto che a quella Bush Jr.-McCain, visto che il duo Barr-Baldwin sottrarrà voti (pochi o molti chi lo sa) indubbiamente al GOP. Questa idea non l'ho abbandonata del tutto, ma bisogna considerare un altro fattore: l'incognita Barack Hussein Obama.

Incognita perché prevedere cosa farà il senatore mulatto dell'Illinois è a questo punto impossibile, visto che ha praticamente cambiato idea su tutti i punti annunciati durante le primarie, e quindi nulla vieta di pensare che ricambi idea su tutto ancora e ancora. L'unica cosa certa è il culto della personalità che Obama sta mostrando (cosa che, come la storia insegna, è piuttosto pericolosa). Uno che preferisce un propagandistico (quanto inutile ai fini del voto) bagno di folla, snobbando poi la visita alla base per incontrare i militari (meno mediatica ma più utile ai fini del voto, oltre che più rispettosa dei cittadini elettori), che fissa un'intervista in palestra mentre fa ginnastica per farsi vedere atletico, beh...
Nonostante le rassicurazioni dunque, nulla vieta di pensare che in quattro anni di presidenza Obama possa contaminare le istituzioni americane (che di base sono e restano liberali, nonostante le forzature nel corso della storia, che però appunto erano distorsioni del sistema)  con i virus del socialismo o anche della socialdemocrazia; virus che, come l'Europa sa bene, una volta attecchiti diventano endemici.

Aumentano i miei timori le prese di posizioni delle associazioni di cittadini cui faccio riferimento. Sia i proprietari di armi che i nativi si oppongono ad Obama  (almeno alcuni). L'NRA infatti ha annunciato guerra aperta ad Obama; ed anche se io preferisco le posizioni del "Gun Owners of America" (anch'esso ipercritico verso Obama), non posso non tener conto di ciò che dice la maggiore associazione. Nessuna delle due associazioni comunque appoggia esplicitamente McCain (perché se Atene piange, Sparta non ride).
Sull'altro versante è recentemente nata un'associazione di nativi denominata "Native American against Obama" con lo scopo di informare le First Nations sui rischi che gli aborigeni, la loro cultura e l'autonomia che iniziavano a conquistare dopo anni di lotta correrebbero in caso di vittoria di Obama Hussein.

E le idee che vengano da una parte limitato il Secondo Emendamento nonostante ciò che ha detto la Corte Suprema (non solo per il Secondo Emendamento in sè, ma anche perché una volta intrapresa la strada della limitazione di qualunque libertà in nome di un presunto "progresso sociale" chi può dire dove si arrivi?), e che dall'altra sia dato il colpo di grazia alla cultura degli indiani d'America con una omologazione dall'alto, francamente mi spaventano più che quattro anni di McCain... che pure non saranno rose e fiori, anzi. Le sue posizioni ambigue sul Secondo Emendamento, le sue posizioni Pecorare Scanie in materia ambientale, le sue posizioni sull'Iraq e le sue idee di big government non fanno ben sperare e sono quasi altrettanto spaventose.

"P.Q.M."

L'ideale, a questo punto, sarebbe che McCain vincesse comunque su Obama con una percentuale del 3X%, con Barr/Baldwin lo stesso al 9% sommati (in modo da far comunque spaventare il GOP e farlo tornare su posizioni più "decenti"), ma questo sarebbe possibile solo con un Nader oltre il 10%, il che mi sembra meno probabile che trovare dieci europei nella stessa città che capiscano il Secondo Emendamento. Una simile eventualità, grazie a due anni di congresso a maggioranza democratica che potrebbe spingere per un ritiro dall'Iraq e per l'abolizione del Patriot Act ed il ripristino delle libertà civili, a cui va sommata la speranza che il successivo Congresso veda una maggiore presenza di deputati libertarians sia fra il GOP che fra i dems (magari anche grazie alla Campaign 4 Liberty), forse (sottolineo il sottolineato) sarebbe la migliore delle ipotesi possibili. Ma comunque resta un'ipotesi alquanto remota (anche se indubbiamente più plausibile di una sconfitta di entrambi come da titolo, impossibile nella maniera più assoluta). Come sempre sono aperto ad altre ipotesi altrettanto intricate ed azzardate.

Bel casino, non c'è che dire... In ogni caso, a dispetto di quanto da me detto in precedenza, Barr è indubbiamente il candidato che più mi piace.


Pubblicato il 26/7/2008 alle 12.20 nella rubrica Diario.

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