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Il popolo degli stati contrari alla riforma di Obama potrebbe non riconfermare i senatori democratici che hanno votato a favore

I senatori democratici avrebbero forse dovuto pensare che, votando una riforma del sistema sanitario che una buona fetta di popolazione non vuole, si sarebbe potuta diffondere l'idea che l'unico democratico buono sia... quello cacciato a pedate dal seggio.

Il senatore in carica del Nord Dakota Byron Dorgan, secondo i sondaggi della Rasmussen Reports, non avrebbe alcuna possibilità di confermare il suo seggio qualora il governatore repubblicano John Hoeven decidesse di concorrere l'anno prossimo per il Senato. I sondaggi danno infatti Hoeven al 58%, con Dorgan al 36%, e con un solo 6% di indecisi.

Com'è possibile un simile smacco? Semplice: la contrarietà della popolazione del Peace Garden State al piano sanitario di Obama è fra le più alte degli stati dell'Unione.

Anche Ben Nelson, senatore democratico del Nebraska - che appartiene all'ala più "conservatrice" dei dems - non sembra passarsela benissimo dopo aver tolto il suo veto alla riforma.

Il rischio di aver votato a favore di una controversa misura che ogni giorno che passa sembra avere, a parte a Washington e tra i liberal europei(sti), sempre meno sostenitori, (al 19 dicembre il 55% dell'opinione pubblica è contrario) è quello di una mancata riconferma al seggio, seduta stante, o quasi, visto che si vota l'anno prossimo.

Con il "rischio" - per Obama, si intende, per noi sarebbe una manna dal cielo - di dover governare con un'anatra zoppa per i prossimi due anni.  


Pubblicato il 22/12/2009 alle 23.16 nella rubrica Diario.

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